Egg si presenta: servizi innovativi per il mondo pharma

La neonata società è focalizzata sui Programmi di supporto al paziente (Psp) pensati soprattutto per migliorare l’aderenza terapeutica massimizzando l’efficacia delle cure

Una nuova azienda entra nell’universo dei Programmi di supporto al paziente (Psp). Nel 2016 nasce egg – innovative health solutions, per la volontà di Walter Fusaro, Stefano Ferretti e Francesca Elisa Molari, tra i maggiori esperti in Italia nella realizzazione ed erogazione di servizi dedicati al mondo farmaceutico e sanitario. Proprio Walter Fusaro, presidente di egg srl, parla di un settore in forte espansione negli ultimi anni e di come i Psp possano aiutare a risolvere il problema dell’aderenza terapeutica.

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Cos’è un Psp?
È un sistema articolato di servizi volti a rendere efficace ed efficiente la relazione medico–paziente–terapia. Una volta analizzate le principali criticità correlate ad una terapia, si sviluppa un insieme organico di servizi che ha il proprio focus sull’aderenza e sul benessere del paziente. Quello che ne deriva è un modello virtuoso che produce vantaggi per i pazienti che, ad esempio, vedono ridurre gli accessi ospedalieri, per i medici che  recuperano tempo in reparto e possono seguire a distanza l‘evoluzione della pa­tologia, per l’azienda farmaceutica che può massimizzare la diade farmaco–ri­sultato clinico, grazie alla gestione otti­male della terapia.

Qualche esempio?
I servizi che si possono immaginare per aiutare i pazienti a essere più aderenti alla terapia e in condizioni di salute mi­gliore, sono molteplici e le combinazioni infinite: possono variare dalla sommini­strazione di farmaci, ai training sull’uti­lizzo di device, al delivery del farmaco, tracking e remind terapia, counseling medico e psicologico ed altri.

Qual è l’impatto della mancata ade­renza terapeutica?
Come indicato da diversi studi e dall’Ai­fa, l’imperfetta aderenza terapeutica costituisce un fenomeno di assoluto rilievo. Nei soli Paesi industrializzati, l’aderenza alla maggior parte delle tera­pie difficilmente supera il 50%. Questo inficia l’efficacia del trattamento, mina la fiducia del paziente e del medico ver­ so la terapia e falsa i risultati in termini di risposta alle cure. Senza considerare l’impatto economico: i costi della non aderenza in Europa si aggirano intor­no ai 125 miliardi di euro l’anno e una ricerca del 2011 indica come le aziende che attuano programmi focalizzati sul paziente possano recuperare fino al 30% del fatturato.

 I Programmi di supporto al paziente che ruolo possono avere?
Come sempre esistono molte soluzioni a un unico problema, ma il ruolo dei Psp è quello di curare insieme al farmaco massimizzandone l’efficacia, creando beneficio e valore per l’intero sistema. Perciò i Psp costituiscono una risposta con un potenziale in termini di efficacia, adattabilità ed evoluzione, difficile da raggiungere diversamente.

Quali esperienze professionali portate in dote a egg e cosa vi ha spinto a costituire la società?
Egg è giovane, anzi direi giovanissima, ma noi no. Francesca Elisa Molari proviene dal mondo della produzione e della formazione, Stefano Ferretti ha profonde competenze in It ed io ho un’esperienza dirigenziale ormai ventennale, in ambito commerciale, maturata in diverse aziende farmaceutiche. Mi fa piacere specificarlo in quanto considero queste competenze complementari una ricchezza preziosa e inusuale. Negli ultimi anni abbiamo lavorato alla realizzazione di Psp e quest’anno siamo arrivati ad immaginarli a modo nostro. Ciascuno di noi sentiva la necessità e la voglia di dare la propria impronta a questo lavoro. Ci siamo chiesti come dovesse essere la nostra azienda perché avesse senso realizzarla, e poi come raggiungere tale obiettivo. Solo quando abbiamo avuto una risposta chiara siamo partiti.

Quale risposta?
Il settore dei Psp è nuovo e soprattutto si evolve in modo rapido e multiforme. Una start-up offre una struttura aziendale agile e duttile. Il resto lo abbiamo creato. Per prima cosa ci siamo chiesti quali potessero essere le necessità dei nostri potenziali interlocutori, poi abbiamo analizzato a fondo le peculiarità gestionali di un Psp ed infine ci siamo detti che egg doveva essere capace di innovare in modo semplice, veloce ed integrabile col mondo digitale esistente. Così è nato COrE.

Di che si tratta?
COrE significa nucleo, ma è anche l’acronimo di Connect-Organize-Extend. È il fulcro di egg: lo strumento gestionale che permette alla società di avere costantemente sotto controllo la complessità degli elementi che compongono ogni Psp (programmazione ed esecuzione delle attività, formazione, gestione dei materiali, comunicazione con pazienti/medici/operatori…) e di fornire all’azienda farmaceutica cliente una visione complessiva e particolare del proprio Psp, avendo accesso a tutte le informazioni utili ad un’analisi sia in termini quantitativi che qualitativi. COrE è il frutto della nostra competenza ma è anche il punto di partenza che ci permette di rendere un Psp egg trasparente, misurabile, adattabile ed evidence– based. Questa trasparenza e condivisione della gestione del Psp permette al cliente di valutare insieme a noi, se apportare modifiche e come migliorare il programma.

Da AboutPharma and Medical Devices luglio/agosto 2016, n° 140