Farmaci biologici: i dosaggi reali sono inferiori ai dati di riferimento per le malattie reumatiche

A evidenziarlo è un’analisi dei consumi realizzata in due centri reumatologici lombardi dell'Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano. Gli scostamenti possono incidere, in valore assoluto sul costo della terapia, per circa 2.000 euro su un trattamento annuo per singolo paziente

Nei trattamenti con farmaci biologici per le principali patologie reumatiche i dosaggi reali sono quasi sempre inferiori rispetto ai dati della scheda tecnica, fino al 20% in meno rispetto ai valori di riferimento per alcuni farmaci. E sono frequenti fenomeni di “tapering”, cioè di riduzione della dose di farmaco somministrata o di allungamento degli intervalli di trattamento per quei pazienti in cui si raggiunge una bassa attività di malattia. Questo ha importanti effetti sulla gestione della patologia, sullo stato di salute e sulla qualità di vita dei pazienti, ma anche evidenti conseguenze economiche sul costo della terapia e sul budget delle aziende sanitarie. A evidenziarlo è uno studio realizzato dall’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano, in collaborazione con Pfizer, su due dei principali centri reumatologici lombardi (Asst Spedali Civili di Brescia e Asst Pini-Cto), che ha analizzato le differenze tra costo teorico del farmaco, calcolato sui dati di copertura indicati nella scheda tecnica e sui costi associati, e quello reale effettivamente sostenuto dalle aziende sanitarie.

Lo studio si è basato sui dati estratti direttamente dai sistemi informativi aziendali relativi alle prescrizioni registrate durante gli anni 2014 e 2015 per i pazienti con una delle tre patologie reumatiche principali (artrite reumatoide, artropatia psoriasica, spondilite anchilosante). Sono state riconosciute ed escluse le prescrizioni relative alla fase di induzione, che caratterizza i trattamenti iniziali con alcuni farmaci biologici, in cui il paziente può ricevere, in periodi di tempo contenuti, quantitativi di farmaco superiori alla quantità tipicamente prescritta in fase di trattamento a regime, con impatti significativi sul dosaggio giornaliero.

L’analisi dei gap di dosaggio e di costo tra dato reale e valori teorici di scheda tecnica, pur evidenziando alcune differenze nei comportamenti prescrittivi nei due centri clinici, ha permesso di confermare pienamente i risultati già emersi in altri studi osservazionali (ad esempio lo studio condotto nel 2015 in Regione Veneto basato sui flussi amministrativi relativi ai consumi farmaceutici a livello regionale) sulla tendenza all’aggiustamento delle dosi dei farmaci biologici nel trattamento delle patologie reumatiche in funzione delle esigenze del singolo paziente. In quasi tutti i farmaci analizzati, infatti, i dosaggi reali (figura 1), e conseguentemente i costi reali, sono inferiori rispetto ai dati di riferimento, con scostamenti per alcuni farmaci fino al 20%. Questi scostamenti sono rilevanti anche in termini di valore assoluto sul costo della terapia per il singolo paziente (figura 2), arrivando ad incidere per circa 2.000 euro su un trattamento annuo, con importi di riferimento che variano dai 10.000 ai 14.000 euro circa (figura 3).  Allo stesso modo, l’analisi dell’incidenza degli scostamenti temporali, cioè l’ampiezza degli intervalli di copertura effettiva significativamente superiori rispetto a quelli previsti dalla copertura teorica, evidenzia fenomeni di “tapering”, ovvero una riduzione della dose o un allungamento degli intervalli di trattamento per quei pazienti in cui si raggiunge una bassa attività di malattia.

I risultati dello studio sono significativi per il mercato, perché permettono un’esatta valutazione dell’utilizzo dei farmaci biologici nelle patologie reumatiche e possono fornire un contributo per migliorare la sostenibilità economica di tali trattamenti. Ma sono significativi anche per le stesse aziende sanitarie: superare la frammentazione dei dati a disposizione delle aziende sanitarie, attraverso il supporto di adeguati sistemi informativi, è il punto di partenza per una migliore programmazione della spesa farmaceutica aziendale e per valutazioni più oggettive relative al rapporto costo-efficacia dei singoli farmaci.