Donazioni volontarie, al via il nuovo marchio per i farmaci derivati da sangue o plasma nazionali

Il decreto ministeriale è stato pubblicato da pochi giorni in Gu. Il pittogramma potrà essere applicato dai titolari sulle confezioni dei prodotti derivati dal sangue o dal plasma nazionale provenienti da donazione volontaria, periodica, responsabile, anonima e gratuita

Una goccia e un cuore parzialmente sovrapposto, racchiusi entrambi in un cerchio. E’ il nuovo pittogramma che le aziende produttrici di farmaci derivati dal sangue o da plasma umani raccolti, su base volontaria, sul territorio italiano e destinati all’esclusivo utilizzo nazionale potranno apporre esternamente sulle confezioni dei medicinali. A stabilirlo è il decreto ministeriale “Misure per lo sviluppo della produzione e dell’utilizzazione dei prodotti derivati dal sangue o dal plasma umani provenienti da donazioni volontarie e non remunerate” pubblicato da pochi giorni in Gazzetta Ufficiale. La proposta di apporre un marchio ai medicinali emoderivati per ricordarne la provenienza da donatori anonimi, volontari e non retribuiti era stata più volte avanzata dall’Associazione volontari italiani sangue (Avis) ed è stata accolta dal ministero della Salute che lo scorso gennaio ha emanato il bando di concorso per la progettazione del logo. Scopo dell’iniziativa è di incoraggiare la donazione volontaria, periodica, responsabile, anonima e gratuita del sangue umano e dei suoi componenti e di sviluppare la produzione e l’utilizzazione dei prodotti derivati dal sangue o dal plasma umani provenienti da queste donazioni. “La goccia infatti rappresenta il sangue (plasma) – recita il decreto – mentre il cuore simboleggia la solidarietà, segno del gesto volontario e gratuito dei donatori”. I titolari di autorizzazione all’immissione in commercio (Aic) dei farmaci potranno ora apporre il pittogramma ma solo sui lotti di medicinali derivati da plasma nazionale. “Il rappresentante legale delle aziende titolari di Aic,- spiega il decreto, dovranno comunicare all’Agenzia italiana del farmaco l’elenco dei medicinali, la data di inizio di apposizione del pittogramma e la dichiarazione che quest’ultimo è conforme all’allegato del presente decreto.

IL DECRETO