Piano nazionale cronicità, Fnomceo: “Pieno accordo sui contenuti, ora creare condizioni per realizzarlo”

La Federazione degli Ordini dei medici chiede di investire su professionisti, strutture e organizzazione, per “non trasformare un progetto entusiasmante in uno sterile libro dei sogni”

I contenuti vanno bene, c’è “pieno accordo”. Ora, però, bisogna creare le condizioni per realizzare gli intenti del Piano nazionale della Cronicità, attraverso investimenti su professionisti, strutture e organizzazione. Per non trasformare “un progetto entusiasmante in uno sterile libro dei sogni”. A dirlo, in una nota, è la Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), commentando il documento trasmesso la settimana scorsa dal ministero della Salute alla Conferenza Stato Regioni, dove tra l’altro sono state recepite le osservazioni presentate dalla Federazione.

“L’estensione a tutto il territorio nazionale del Chronical Care Model, dopo le esperienze della Toscana e della Lombardia – scrive la Fnomceo – rappresenta un’adeguata modalità di affrontare l’emergenza della cronicità, in una logica di valorizzazione delle esperienze territoriali e di integrazione con la realtà ospedaliera. Una rete di integrazione tra ospedale, cure intermedie e territorio e tra le diverse professionalità al servizio del cittadino – che valorizzi le peculiarità e le distinte competenze – rappresenta il paradigma dello sviluppo di una sanità pronta ad affrontare le nuove sfide”. Dai medici, dunque, “piena disponibilità”. In attesa che Governo e Regioni “sviluppino una strategia di investimenti” affinché il Piano non resti su carta.