Emilia-Romagna, patto fra atenei e Regione per migliorare qualità Ssr e promuovere ricerca

Siglato un protocollo d’intesa con le università di Bologna, Ferrara, Modena-Reggio Emilia e Parma. Nasce Comitato regionale di indirizzo per garantire integrazione tra programmazione sanitaria regionale e attività formative e di ricerca degli atenei

Un’alleanza fra Regione Emilia-Romagna e gli atenei di Bologna, Ferrara, Modena-Reggio Emilia e Parma per migliorare la qualità del Servizio sanitario regionale (Ssr), integrando programmazione sanitaria e attività didattiche e di ricerca delle università. È quanto prevede un protocollo d’intesa siglato oggi.  “E’ un accordo importante e strategico – commenta il presidente della Regione, Stefano Bonaccini (nella foto, ndr) – Il rapporto che abbiamo con le università è decisivo e continua a crescere: vogliamo investire sulla qualità dell’assistenza alle persone, per non lasciare da solo nessuno”.

Per l’assessore alla Sanità, Sergio Venturi, con questo nuovo accordo “abbiamo cercato di fare dei passi in avanti. Il documento vale cinque anni, un tempo utile per fare cambiamenti significativi. L’elemento più importante è la programmazione congiunta, che tiene conto delle necessità di tutti”.

Il protocollo segue il precedente, del 2005, prendendo atto però dei cambiamenti degli ultimi anni, sia in ambito sanitario sia in quello universitario. Tra gli aspetti più significativi, l’istituzione del Comitato regionale di indirizzo, presieduto dall’assessore regionale alla Sanità e composto dai quattro rettori, oltre che da quattro membri nominati dalla Giunta: al comitato saranno affidate le scelte strategiche, che diventeranno comuni tra Servizio sanitario regionale e Università, per garantire integrazione tra programmazione sanitaria regionale e attività formative e di ricerca degli atenei. E’ prevista inoltre la creazione di un sistema a rete tra le aziende del Servizio sanitario nazionale, per migliorare ancor di più assistenza, didattica e ricerca.