Teva completa l’acquisizione di Actavis Generics

Con l'operazione Teva prevede di realizzare sinergie di costo e un risparmio fiscale pari a circa 1,4 mld l’anno entro la fine del 2019. Per il 2017 l'azienda sta pianificando 1.500 lanci di farmaci equivalenti a livello globale

Teva Pharmaceutical Industries e Allergan hanno annunciato oggi il completamento dell’acquisizione da parte di Teva del business dei farmaci equivalenti di Allergan (Actavis Generics). L’accordo era stato raggiunto un anno fa  e da pochi giorni ha ricevuto il via libera della Federal Trade  Commission Usa, cedendo comunque i diritti su 75 medicinali ad altre aziende. “L’acquisizione di Actavis Generics arriva in un momento in cui Teva è più forte che mai – sia nel business dei farmaci equivalenti, sia in quello dei farmaci specialistici”, ha commentato Erez Vigodman, president e Ceo di Teva. “Attraverso la nostra acquisizione di Actavis Generics, stiamo creando una nuova Teva con solide fondamenta, un profilo finanziario significativamente rafforzato, fonti di ricavo maggiormente diversificate e flussi di profitto sostenuti da un forte sviluppo di prodotto sia nel settore dei farmaci specialistici, sia in quello degli equivalenti. Questo permetterà di avere una piattaforma in grado di generare, secondo le previsioni, una crescita top-line e bottom-line pluriennale e allo stesso tempo un cash flow importante”.
Grazie all’acquisizione, spiega una nota rilasciata dall’azienda, Teva ha ora circa 338 richieste di registrazione di prodotti in attesa di approvazione presso l’Fda e circa 115 Anda (Abbreviated New Drug Application) attesi negli Stati Uniti. In Europa, a seguito della cessione, avrà una pipeline con oltre cinquemila lanci previsti in tutta l’area. Non solo, nei mercati in crescita – inclusi Asia, Africa, America Latina, Medio Oriente, Russia e Paesi Cis (Ucraina, Russia, Bielorussia, Kazakistan) – l’azienda dispone di circa 600 prodotti in attesa di approvazione. Per il 2017  Teva sta pianificando complessivamente 1.500 lanci di farmaci equivalenti a livello globale.
“Siamo sicuri di essere in grado di realizzare le sinergie e gli sviluppi che ci siamo prefissati nei confronti dei nostri azionisti – continua Vigodman – e crediamo anche di poter integrare rapidamente in Teva Actavis Generics. Inoltre, come risultato del rafforzamento del profilo finanziario conseguente a questa operazione, saremo ancor meglio posizionati e potremo così sfruttare i benefici della capacità di Ricerca e Sviluppo di Teva per sostenere una crescita top-line e ampliare il nostro portfolio in tutti i nostri business”.  Con l’acquisizione Teva prevede di realizzare sinergie di costo e un risparmio fiscale pari a circa 1,4 miliardi di dollari l’anno entro la fine del 2019, eliminando la duplicazione e le inefficienze a livello globale e sfruttando le economie di scala. Allergan ha ricevuto 33,43 miliardi di dollari in contanti e circa 100 milioni di azioni Teva.
“Grazie all’acquisizione di Actavis Generics, in Italia abbiamo la possibilità di rafforzare il nostro business nell’area delle malattie respiratorie e della salute della donna, e di aumentare la nostra presenza produttiva” ha commentato Hubert Puech d’Alissac, Ad di Teva Italia “con il sito produttivo di Nerviano si completa a tutti gli effetti la filiera produttiva di Teva in Italia, che arriva così a coprire l’intero percorso produttivo del farmaco, dal principio attivo, fino al farmaco finito”.