Terremoto, Centro nazionale sangue e associazioni: programmare le donazioni prima di recarsi ai centri trasfusionali

Dopo gli appelli circolati sui social e rilanciati sui media nazionali, l’invito a contattare preventivamente associazioni e centri per regolare l’afflusso di donatori

Programmare le donazioni di sangue contattando l’associazione e/o il servizio trasfusionale di riferimento, in modo da prevenire sia eccedenze sia carenze di emocomponenti, permettendo di regolare la flusso dei donatori. Lo chiedono, dopo il terremoto che ha colpito stanotte il Centro Italia, il Centro nazionale sangue (Cns) e le quattro associazioni di volontari italiani del sangue Avis, Croce Rossa Italiana, Fidas e Fratres.

In molti in queste ore, precisa una nota, si stanno recando presso le strutture trasfusionali per effettuare la donazione raccogliendo gli appelli circolati sui social e ripresi dai principali media nazionali. “Le numerose offerte di disponibilità da parte dei cittadini per sostenere le necessità trasfusionali – sottolineano il Cns e le quattro associazioni – sono il segno della grande generosità di tutta la popolazione”.

La “chiamata del donatore”, conclude la note, è un utile e importante strumento di programmazione e fidelizzazione che permette diregolare l’afflusso dei donatori per giornata, per settimana e per mese consentendo di soddisfare i fabbisogni ordinari di emocomponenti, anche mediante il loro razionale e appropriato utilizzo, e di costituire e mantenere le scorte strategiche destinate alla gestione dei fabbisogni trasfusionali straordinari in caso di emergenze.