La Regione Piemonte potenzia la distribuzione per conto dei farmaci

L’accordo tra Regione, Assofarm e Federfarma prevede la dispensazione dei farmaci nel prontuario della distribuzione ospedale-territorio non più nella farmacia ospedaliera, ma in una delle 1600 farmacie territoriali pubbliche e private piemontesi

Un altro passo avanti verso la tanto nominata “farmaci dei servizi” è stato fatto in questi giorni dalla Regione Piemonte, che ha firmato un accordo con Federfarma ed Assofarm per potenziare la distribuzione per conto dei farmaci, agevolando in questo modo i cittadini. Il patto – sottoscritto dall’assessore alla Sanità Antonio Saitta, Massimo Mana per Federfarma e Roberto Forte per Assofarm – è stato formalizzato con delibera regionale del 27 luglio e permetterà alla popolazione di ritirare il farmaco prescritto dallo specialista, non più nella farmacia ospedaliera, ma in una delle 1600 farmacie territoriali pubbliche e private piemontesi, con distribuzione per conto. I farmaci nel prontuario della distribuzione ospedale-territorio acquistati dalle Asl, ad eccezione della prima confezione ritirata in ospedale, potranno quindi essere reperiti dai pazienti nella farmacia più vicina alla propria abitazione. “Ci saranno netti vantaggi per oltre il 20% dei residenti che vivono in una regione con gran parte della superficie montagnosa e comuni molto piccoli – ha spiegato Mana – per il restante 75-80% ci sarà la scurezza di sapere che le farmacie territoriali potranno reperire facilmente i medicinali richiesti”.

I termini dell’accordo prevedono una riduzione di 20 centesimi della quota a pezzo su questi farmaci, da parte delle farmacie urbane, e un fermo della stessa quota 6,68 e 7,63 euro più iva, comprensivi del “fee” al grossista) per le farmacie rurali sussidiate o con fatturato sotto i 258 mila euro. In cambio la regione si impegnerà a far passare dalla distribuzione per conto tutti i farmaci PH-T (salvo quelli specificamente indicati da una commissione paritetica ad hoc). La Regione si affida alle farmacie anche per la distribuzione del vaccino antinfluenzale, auspicando (ottimistiche) percentuali di copertura fino al 95% degli over 65 e dei soggetti a rischio.

L’intesa infine avvia la fase sperimentale del progetto “Farmacia dei servizi” che prevede la presa in carico e il monitoraggio a domicilio dei pazienti fragili, l’erogazione di specifici servizi, l’aderenza alla terapia in particolari ambiti terapeutici e la promozione e prevenzione della salute. Per il progetto, che si estende nell’arco di 4 anni, sono stati stanziati 6,5 milioni di euro, di cui 500 mila per avviare il progetto di presa in carico dei fragili e di valutazione della compliance alle terapie e 2 milioni l’anno tra 2017 e 2019.