Pediatria, cure in alta quota per i piccoli con malattie respiratorie: nasce la prima rete italiana

Presentata oggi sul Lago di Misurina, nel Bellunese, una partnership tra l’Istituto Pio XII – unico centro in Italia per la diagnosi, terapia e riabilitazione in alta quota per bambini - e l’ospedale Bambino Gesù di Roma

Prendersi cura dei pazienti più piccoli con malattie respiratorie a 1.750 metri d’altezza, sfruttando i vantaggi della climaterapia. Nasce sul Lago di Misurina, ad Auronzo di Cadore (Belluno), la prima rete la prima Rete pediatrica italiana d’eccellenza dedicata alle malattie respiratorie in alta quota, frutto di una partnership scientifica tra l’Istituto Pio XII onlus e l’ospedale Bambino Gesù di Roma. L’Istituto Pio XII – con sede appunto sul Lago di Misurina – è l’unico centro di eccellenza in Italia, e il più alto dei tre presenti in Europa, per diagnosi, terapia e riabilitazione in alta quota delle malattie respiratorie pediatriche.

L’accordo quadro con il Bambino Gesù, triennale e rinnovabile – ufficializzato alla presenza del segretario di Stato del Vaticano Pietro Parolin – ha come obiettivi “il disegno e la realizzazione di studi e ricerche clinico-scientifici progettati per valorizzare sia l’eccellenza del Bambino Gesù come Irccs di livello internazionale sia l’unicità del Pio XII; la definizione di protocolli clinici per pazienti condivisi, pensati per migliorare la continuità assistenziale; la progettazione di percorsi educativi e formativi per pazienti, famiglie e professionisti interessati al tema delle patologie respiratorie di pazienti in età pediatrica”. Si comincerà dall’avvio di un progetto di ricerca sui piccoli con asma non controllata in cura nell’ospedale capitolino, per valutarne gli indici di miglioramento (controllo della malattia, farmaci somministrati, qualità di vita) dopo un ricovero di almeno 20 giorni in alta quota al Pio XII, rispetto ai sei mesi precedenti.

La partnership presentata oggi è solo la prima tappa, l’inizio di una serie di alleanze con ospedali pediatrici, Irccs e università italiane e straniere, che puntano a fare del Pio XII un “laboratorio per il respiro dei bimbi”. Nelle prossime settimane l’invito a collaborare sarà esteso ad altre strutture, tra cui l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, all’Irccs Istituto Giannina Gaslini di Genova, all’Irccs materno-infantile Burlo Garofolo di Trieste, e l’ospedale dei bambini Buzzi di Milano.