Nuovi anticoagulanti orali, dati real life confermano efficacia e sicurezza di dabigatran

I risultati del Programma di Registro GLORIA-AF, presentati al Congresso Esc di Roma, indicano basse percentuali di emorragia e ictus in pazienti con fibrillazione atriale non-valvolare (FANV) nella pratica clinica quotidiana

La pratica clinica quotidiana conferma efficacia e sicurezza dell’anticoagulante orale dabigatran etexilato: i dati real life provenienti dal Registro Gloria-Af, presentati da Boehringer Ingelheim al congresso della Società europea di cardiologia (Esc) in corso in questi giorni a Roma, indicano che il trattamento con il farmaco si associa a basse incidenze di ictus e sanguinamento maggiore o pericoloso per la vita in pazienti con fibrillazione atriale non-valvolare (FANV). “I risultati – riferisce l’azienda – confermano i robusti dati di sicurezza ed efficacia di dabigatran nel ridurre il rischio di ictus, provenienti sia dagli studi clinici sia dalle evidenze indipendenti di vita reale recentemente pubblicate”.

I dati illustrati all’Esc 2016 si riferiscono alla fase II del Registro Gloria-Af, uno dei più ampi in corso a livello mondiale sull’impiego degli anticoagulanti orali nella pratica clinica quotidiana (ad oggi ha incluso oltre 34.500 pazienti, ma ne saranno monitorati fino a 56 mila con Fanv). I risultati descrivono gli esiti in pazienti con nuova diagnosi di Fanv, seguiti per 2 anni. Emerge che solo l’1,12% dei pazienti trattati con dabigatran ha avuto un sanguinamento maggiore, e solo lo 0,54% un sanguinamento pericoloso per la vita; meno dell’1% dei pazienti trattati con il farmaco ha avuto un ictus (0,63%); il profilo di sicurezza ed efficacia di dabigatran si è mantenuto nei 2 anni di follow-up.

Dabigatran, che è un inibitore diretto della trombina (IDT),  è stato il primo farmaco di una nuova generazione di anticoagulanti orali ad azione diretta  — spiega l’azienda – ad essere approvato e disponibile sul mercato per rispondere al insoddisfatto di terapie per la prevenzione e il trattamento delle malattie tromboemboliche acute e croniche. Oggi è disponibile in oltre 5.500 ospedali nel mondo, di cui oltre 2.500 in Europa e circa 300 in Italia.