Fibrillazione atriale, all’Esc 2016 nuovi dati su edoxaban

Presentati al congresso ESC di Roma e su The Lancet i risultati di ENSURE-AF, il nuovo trial clinico che valuta efficacia e sicurezza del farmaco in monosomministrazione giornaliera nei pazienti affetti da fibrillazione atriale non valvolare sottoposti a cardioversione elettrica

Efficace e sicuro anche per i pazienti affetti da fibrillazione atriale non valvolare (FANV) sottoposti a cardioversione elettrica, procedura che utilizza scariche elettriche a bassa intensità per riportare alla normalità il ritmo cardiaco. È quanto emerge dai nuovi dati sul farmaco in monosomministrazione giornaliera edoxaban – prescrivibile in Italia in classe A dal prossimo 9 settembre – che arrivano dallo studio ENSURE-AF, pubblicati sulla  rivista The Lancet e presentati da Daiichi Sankyo a Roma nell’ambito di Esc 2015, il congresso della Società europea di cardiologia.

“Con 2.199 pazienti affetti da FANV e sottoposti a cardioversione elettrica presso 239 centri clinici in Europa e America settentrionale – spiega una nota di Daiichi Sankyo-   ENSURE-AF è ad oggi il più grande trial clinico su un anticoagulante orale non antagonista della vitamina K somministrato a questa popolazione di pazienti, e ha dimostrato che edoxaban in monosomministrazione giornaliera costituisce un’alternativa efficace e sicura al trattamento convenzionale rappresentato da enoxaparina e un antagonista della vitamina K (VKA), consentendo l’esecuzione di una rapida cardioversione con ecocardiogramma per via transesofagea (ETE) . Infatti il farmaco ha soddisfatto gli endpoint primari dello studio, con un livello di efficacia e sicurezza comparabile a una somministrazione di enoxaparina/warfarin per la prevenzione dell’ictus e di altre complicanze tromboemboliche, e ha fatto registrare un’incidenza numericamente inferiore di mortalità cardiovascolare, emorragie gravi ed emorragie fatali”.