Molmed rivede l’accordo con Gsk: aumentano i ricavi minimi previsti

I nuovi termini dell'alleanza stimano nell’arco dei cinque anni un ammontare minimo di 48 milioni di euro per MolMed (rispetto ai 34 milioni previsti in precedenza), di cui circa 14 milioni di euro già realizzati ad oggi

MolMed e GlaxoSmithKline hanno annunciato oggi una revisione dell’accordo strategico siglato a marzo 2015 (valido fino al 31 marzo 2020) in base al quale MolMed fornisce servizi di sviluppo, produzione e trasferimento tecnologico per l’applicazione clinica di terapie geniche basate sulla trasduzione cellulare con vettori virali. I nuovi termini dell’accordo sono stati rivisti per riflettere la crescente domanda delle risorse di MolMed destinate alla produzione in Gmp di terapie cellulari e geniche per i programmi di Gsk e prevedono per MolMed un ammontare minimo di ricavi 48 milioni di euro (rispetto ai 34 milioni minimi previsti precedentemente) nell’arco dei cinque anni, di cui circa 14 milioni di euro già realizzati fino ad oggi. Un incremento che, secondo l’azienda, andrà a beneficio dei fornitura cioè di sofisticati servizi conto terzi nell’ambito delle terapie geniche e cellulari dove MolMed ha fortemente investito. “Riteniamo che l’attività conto terzi e la commercializzazione dei prodotti proprietari, a cominciare da Zalmoxis, che ha recentemente ricevuto l’autorizzazione della Commissione Europea all’immissione condizionata in commercio, rappresenteranno due pilastri strategici per la crescita di MolMed” ha dichiarato l’amministratore Riccardo Palmisano.