Morbillo, in Italia il 31% dei casi registrati in Europa nell’ultimo anno

Nuovo report Ecdc: tra luglio 2015 e 2016 segnalati 1.818 casi in 30 Paesi. A noi il primato negativo con 572 notifiche, seguiti da Romania e Germania. Ma il tasso più alto per milione di abitanti è in Lituania (16.8)

All’Italia il primato negativo in Europa per i casi di morbillo registrati nell’ultimo anno: secondo un nuovo report dell’Ecdc (European centre for disease prevention and control) il 31% dei casi registrati in 30 Paesi dell’area economica europea (Eea) tra luglio 2015 e luglio 2016 è stato notificato nel nostro Paese. Un dato che equivale a 572 casi su un totale di 1.818, con un tasso per milione di abitanti pari a 9,4.

“La maggior parte dei casi italiani – scrivono gli esperti – si sono verificati tra gennaio e giugno 2016. Altri paesi con un alto numero di casi sono la Romania (311) la Germania (309), e la Gran Bretagna (270)”. In Lituania, invece, il più alto tasso di notifiche per milione di abitanti (16,8), con 49 casi segnalati.

L’obiettivo di eradicazione del morbillo, si legge nel documento dell’Ecdc, è ancora lontano: “Il tasso di notifiche è minore dell’obiettivo di un caso per milione di abitanti in 19 dei 30 paesi. Otto paesi hanno riportato zero casi, mentre undici anno superato il limite”. Nell’85% dei casi segnalati si tratta di soggetti non vaccinati, mentre per il 10% non è noto lo stato vaccinale.

Il report riferisce anche sui casi di rosolia: 1.708 casi nello stesso arco temporale, di cui però quasi la totalità in Polonia 1.553), mentre l’Italia si “ferma” a 22 casi.

Il report