In Italia 600.000 diagnosi di fibrillazione atriale, il 10 settembre visite gratis

In occasione della Giornata mondiale istituita dalla Global Atrial Fibrillation Alliance e celebrata con numerosi eventi nelle più importanti città del mondo, il secondo sabato di settembre

In Italia sono circa 600.000 le diagnosi di fibrillazione atriale, l’anomalia del ritmo cardiaco più comune, e tuttavia sottostimata e sotto diagnosticata perché spesso asintomatica. Inoltre è una malattia poco conosciuta, il 45% dei pazienti intervistati nel nostro Paese, infatti, non ne aveva mai sentito parlare prima della diagnosi, e tra quelli che la conoscevano la metà non aveva cognizione dei sintomi ad essa legati. Così, per sensibilizzare i nostri connazionali, l’associazione pazienti Feder-Aipa, Federazione italiana associazioni pazienti anticoagulati e il gruppo farmaceutico Daiichi Sankyo scendono in piazza in occasione della Giornata mondiale contro la fibrillazione atriale, istituita dalla Global Atrial Fibrillation Alliance e celebrata con numerosi eventi nelle più importanti città del mondo, il secondo sabato di settembre.

La scelta, per questa terza edizione italiana, è ricaduta su Milano e Napoli, dove il 10 settembre sarà possibile effettuare gratuitamente la misurazione della pressione arteriosa e lo screening per la fibrillazione atriale in stand aperti dalle 9 alle 18, grazie anche al supporto di medici specializzati e volontari che distribuiranno una brochure informativa, creata ad hoc per dare una panoramica su pericoli, diagnosi e trattamento di questa patologia, e prevenzione di ictus ed eventi tromboembolici grazie a specifiche terapie anticoagulanti.

Un recente sondaggio europeo dell’agenzia internazionale OpinionHealth ha rivelato una notevole disinformazione degli italiani rispetto alla fibrillazione atriale. E’ considerata una patologia subdola proprio perché spesso asintomatica, in particolare se la frequenza cardiaca non risulta accelerata, tanto che il 34% dei pazienti non aveva riscontrato alcun sintomo precedente. Il 38% di essi non era ancora consapevole del legame tra fibrillazione atriale e ictus, eppure 1 ictus su 5 è causato da fibrillazione atriale, proporzione che aumenta significativamente con l’età, e il rischio di sviluppare ictus è tra le 3 e le 5 volte superiore in chi è affetto da questa patologia. La carenza di informazione emerge anche dalla necessità, manifestata dalla metà dei pazienti, di avere consigli utili sulla gestione quotidiana della patologia, e sul comportamento da adottare in merito, ad esempio, a dieta ed esercizio fisico.

Anche questa edizione, in continuità con le precedenti, sarà ispirata alla musica e all’arte, grazie ai diversi studi che hanno riconosciuto il ruolo che queste attività possono svolgere nella cura e nel trattamento di numerose malattie, incluse quelle cardiovascolari.