Al Forum della Leopolda riflettori accesi sulla sostenibilità del Ssn con un patto comune sulla prevenzione

In programma a Firenze, il 23 e 24 settembre, levento pensato per riunire tutti gli attori del sistema salute, cittadini sani e malati compresi attorno a tavoli di lavoro ai quali confrontarsi, proporre strategie e soluzioni, stilare conclusioni condivise. Dai tavoli documenti da sottoporre ai decisori. Tra un anno la verifica del percorso fatto.

La Sanità italiana ha bisogno di un rilancio che consenta di preservare efficienza e qualità pur ridistribuendo le risorse. La parola chiave è sostenibilità. Cioè risparmi intelligenti per poter liberare risorse da utilizzare dove servono. Si può anche ragionare su nuove sinergie pubblico-privato, in sana concorrenza e nel rispetto di Costituzione e dettami della Riforma sanitaria che prevede assistenza e cure a carico dello Stato e uguali per tutti. Non basta però la politica per raggiungere obiettivi che in altri Paesi occidentali hanno fatto regredire lo spirito di universalità che la sanità deve avere.

Per questo si è  pensato di riunire a Firenze, il 23 e 24 settembre, tutti gli attori del sistema salute, cittadini sani e malati compresi. Tavoli di lavoro ai quali confrontarsi, proporre strategie e soluzioni, stilare conclusioni condivise. Dai tavoli documenti da sottoporre ai decisori. Il Forum della Leopolda sulla sostenibilità della sanità del Paese prevede anche un patto comune sulla prevenzione. Evitare le malattie o procrastinarne la comparsa porta ingenti risparmi nel tempo e l’Italia in questo settore è in forte ritardo.

Le previste Case della Salute potrebbero essere il primo tassello, poi sistemi di misurazione della buona salute (e se possibile premi a chi applica corretti stili di vita) da registrare in schede personali. Non solo, anche l’innovazione tecnologia e informatica in campo medico porta alla lunga risparmi. L’importante è renderla accessibile a tutti e non a pochi eletti residenti in Regioni e in città dove la sanità è sempre al passo dei tempi nel pubblico e nel privato convenzionato. Due giorni di intenso lavoro, di curiosità e aperti a tutti i cittadini che avranno modo di dire ciò che pensano a chi poi ha il compito di sintetizzare e a chi poi dovrà decidere.