Bayer-Monsanto: c’è il via libera all’acquisto

Dopo cinque mesi, la trattativa si chiude per 58 miliardi di euro e 128 dollari ad azione. Adesso incombe solo l’antitrust per possibile costituzione di un monopolio

Alla fine Bayer l’ha spuntata e ha raggiunto il suo scopo. L’acquisizione della Monsanto, come annunciato in una nota, è andata a buon fine. Dopo cinque mesi di trattative, dinieghi, giochi al rialzo della posta in palio, la multinazionale tedesca guidata da Werner Baumann è riuscita a chiudere la trattativa con l’azienda americana per 58 miliardi di euro. Le resistenze del Ceo di Monsanto Hugh Grant hanno ceduto davanti all’ultimo rialzo di 128 dollari ad azione e alla decisione da parte dei compratori di impegnarsi fino a due miliardi per pagare la commissione dovuta in caso di bocciatura da parte dell’Antitrust.

Ora, infatti, la questione si sposta sull’autorità per la concorrenza. Grazie a questa acquisizione Bayer diventerà il numero uno nella chimica per agricoltura (sementi e pesticidi) e l’antitrust ha già dichiarato che vigilerà per evitare la costituzione di un monopolio. Il gruppo di Leverkusen controllerà infatti il 24% del mercato dei pesticidi e il 29% di quello dei semi. I vantaggi, però, non sono solo nell’espansione sul mercato, ma anche sulla riduzione dei costi. Secono Bayer dalla combinazione delle due aziende sono attese sinergie equivalenti a 1,5 miliardi di costi in meno a partire dal terzo anno, cioè due anni dopo la finalizzazione dell’operazione prevista per la fine del 2017.