Baxter nell’Indice Dow Jow Jones della sostenibilità per il 17esimo anno consecutivo

Riconosciuta come azienda di riferimento nel campo della sostenibilità e della responsabilità sociale d’impresa. Tra le motivazioni, impegno verso la comunità, filantropia e politiche ambientali

Impegno verso la comunità, filantropia e politiche ambientali. Sono questi alcuni dei meriti principali che consentono a Baxter di entrare per il 17esimo anno consecutivo nell’Indice mondiale della Sostenibilità del Dow Jones (DJSI World) e in quello relativo agli Stati Uniti (DJSI North America), con il riconoscimento di un’azienda di riferimento nel campo della responsabilità sociale d’impresa (CSR). Lo annuncia l’azienda in una nota.

Baxter ha anche recentemente pubblicato il report annuale della responsabilità sociale, dal titolo “Making a Meaningful Difference”, dove sono descritte strategia, programmi, risultati e obiettivi dell’azienda su questo fronte.  Tra le novità , infatti, figurano obiettivi da raggiungere entro il 2020, con una particolare attenzione alla sicurezza e salute dei propri dipendenti, al sostegno delle comunità, all’innovazione di prodotto e all’ampliamento dell’accesso, all’etica e alla conformità e, in generale, alla cultura aziendale.

Nel documento sono anche sintetizzati i principali risultati ottenuti a livello globale dall’azienda nel 2015: più di 10mila dipendenti hanno svolto e registrato 125mila ore di esercizio fisico nell’ambito del progetto aziendale BeWell@Baxter Exercise Challenge; i prodotti Baxter sono stati utilizzati in 35 paesi da medici operanti nell’ambito del programma di sostegno in ambito sanitario AmeriCares che si occupa di supportare l’emergenza sanitaria a livello globale; sono stati 5.200 idipendenti Baxter che hanno svolto opera di volontariato per un totale di 92mila ore, rispondendo concretamente ai bisogni delle comunità locali;  Baxter e la Baxter International Foundation hanno donato più di 24 milioni di dollari tra prodotti, contributi in denaro e sponsorizzazioni elargite dalla Fondazione; l’azienda ha ridotto del 5% l’uso di acqua grazie ai miglioramenti dei processi produttivi nei suoi stabilimenti. Il 24% dell’energia utilizzata proviene, invece, da fonti rinnovabili.

In Italia. Anche nel nostro Paese l’azienda ha messo in campo in questi anni diversi progetti, rivolti sia ai dipendenti che alla comunità in generale, con la volontà di creare un ambiente di la­voro più favorevole. Tra i suoi obiettivi strategici c’è quello di essere riconosciuta dai suoi dipendenti e dai diversi stakeholder come un’azienda “best place to work”.

Di recente, a seguito del violento terremoto che la notte del 23 agosto ha colpito alcune zone tra Lazio, Marche e Umbria, Baxter si è messa a disposizione delle istituzioni nazionali, delle autorità e delle prganizzazioni di volontariato (es. Croce Rossa e Protezione Civile) fornendo tutto il supporto necessario per far fronte all’emergenza, rispondendo alle richieste straordinarie di fornitura prodotti che sono arrivate dagli ospedali. Tramite la Baxter International Foundation, e in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, Baxter sta anche avviando dei progetti volti alla ricostruzione nelle zone colpite dal terremoto. Inoltre, i dipendenti hanno donato un’ora di lavoro come aiuto solidale.