Organizzazione Mondiale della Sanità: l’Italia candida Flavia Bustreo alla direzione generale

Il prossimo maggio gli Stati Membri sceglieranno il successore di Margaret Chan, che salirà in carica il 1° luglio. Oltre alla Bustreo, sei i candidati totali in lizza

Coronavirus

Il Governo italiano ha sottoposto la candidatura di Flavia Bustreo come prossimo direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Salute (Oms). A renderlo noto è un comunicato della stessa organizzazione, che ha chiuso ieri il termine per la presentazione delle domande. Sei le proposte totali ricevute per sostituire l’attuale direttore, Margaret Chan, che finirà il suo secondo mandato il 30 giugno del prossimo anno. Oltre a Flavia Bustreo gli altri candidati sono: Tedros Adhanom Ghebreyesus (Etiopia), Philippe Douste-Blazy (Francia), David Nabarro (Regno Unito), Sania Nishtar (Pakistan) e Miklós Szócska (Ungheria). Il nuovo direttore salirà in carica il primo luglio del prossimo anno.
Impegnata da oltre 20 anni nell’Oms  sul fronte della salute materno- infantile, Flavia Bustreo è dal 2010 Vice Direttore Generale per la Salute della Famiglia, delle Donne e dei Bambini presso l’Organizzazione. Nel 2010 ha guidato lo sviluppo della Strategia Globale delle Nazioni Unite per la salute delle donne e dei bambini e ha contribuito a creare l’Alleanza per la salute materna, neonatale ed infantile. Prima di approdare a Ginevra ha lavorato per la Banca Mondiale e come medico specialista con bambini e adolescenti con disabilità e con Ong impegnate nei postconflitti in ex Jugoslavia e in Iraq.
Il prossimo novembre tutti i candidati parteciperanno a un forum in cui presenteranno la loro visione ai rappresentanti degli stati membri e risponderanno alle loro domande.  A seguire, a gennaio, l’Executive Board dell’Organizzazione farà una shortlist di massimo cinque candidati, da cui ne saranno scelti tre sulla base dei quali gli stati membri nomineranno il prossimo direttore il prossimo maggio.

I SEI CANDIDATI