Consip: al via la nuova gara per la dialisi in service in collaborazione con la Società italiana di Nefrologia

L’Accordo quadro che verrà aggiudicato consentirà alle strutture sanitarie pubbliche di acquisire 3 milioni di trattamenti dialitici “in service” nell'arco di cinque anni per un totale di oltre 90 milioni di euro.

 

 

Al via la nuova gara Consip per l’aggiudicazione dell’Accordo Quadro per la fornitura in service di trattamenti di dialisi extracorporea per le strutture sanitarie pubbliche. Anche per questa seconda edizione dell’Accordo Quadro Consip si è avvalsa del contributo fondamentale della Società Italiana di Nefrologia (Sin) sia nella definizione dell’impianto di gara sia nella stesura della documentazione. La collaborazione con la Sin si inserisce in un percorso da tempo avviato da Consip, volto alla definizione delle migliori strategie d’acquisto di beni e servizi in ambito sanitario.

L’Accordo Quadro aggiudicato da Consip – sulla base del quale le stesse amministrazioni potranno basare l’affidamento di Appalti specifici in base alle proprie specifiche esigenze – prevede la fornitura di quanto necessario all’esecuzione di n. 3.000.000 di trattamenti dialitici in “service” per una durata contrattuale di cinque anni. L’importo complessivo a base d’asta della gara è di euro 90.550.000, in un unico lotto merceologico avente ad oggetto: trattamenti di emodialisi con tampone bicarbonato a basso ed alto flusso (HD) e trattamenti di emodiafiltrazione on line (HDF on line), che rappresentano le metodiche maggiormente utilizzate all’interno delle strutture sanitarie.

La scelta dello strumento dell’accordo quadro a condizioni tutte fissate con più aggiudicatari, che ricalca la struttura della prima edizione dell’Accordo Quadro, ha l’obiettivo di garantire un’offerta ampia e flessibile al fine di coprire la maggior parte delle esigenze terapeutiche: le amministrazioni del sistema sanitario potranno così acquisire i trattamenti dialitici più adatti alla propria popolazione di pazienti, secondo le indicazioni dei nefrologi. L’accordo quadro multifornitore risponde anche all’esigenza delle amministrazioni di prevedere all’interno dei centri dialisi apparecchiature di più fornitori, data l’eterogeneità dei pazienti trattati e rispetto ai quali risulta necessario garantire una continuità terapeutica.