Sanità digitale: Apple migliora HealthKit per la diagnostica

Apple punta a migliorare la tecnologia dedicata alla diagnostica. L'azienda di Cupertino, da anni, punta sullo sviluppo di nuove app e software per facilitare sperimentazioni e studi clinici. Ancora incerte, però, le tempistiche.

HealthKit di Apple, un set di programmazione per gli sviluppatori dedicato specificatamente alla salute, diventa uno strumento diagnostico al servizio dei medici. Questa è la novità trapelata negli ultimi giorni che potrebbe cambiare la strategia delle app dell’azienda di Cupertino. L’obiettivo della multinazionale di Tim Cook sarebbe quello di trasformare HealthKit in uno strumento in grado di migliorare le diagnosi grazie all’interoperabilità (il trasferimento dei dati sui pazienti tra diverse strutture mediche) e all’analisi di questi dati per consentire ai medici di estrapolare facilmente le informazioni più utili. L’azienda della mela sta già lavorando da tempo allo sviluppo di due nuove app per Apple Watch: una che monitora il sonno e una che valuta la forma fisica analizzando il battito cardiaco, ma fino ad ora quello che mancava era l’interpretazione dei dati a fini diagnostici. Una nuova trovata di Apple che non vuole farsi sfuggire l’opportunità di competere nel mercato del comparto sanitario che, nel mondo, vale circa otto trilioni di dollari.

Alla luce di questa novità l’acquisto di Gliimpse Inc. quest’anno appare maggiormente significativa. Infatti Gliimpse è una casa produttrice di software che aggregano in un unico database una gran quantità di dati di varia natura e provenienza permettendone l’elaborazione e l’analisi. Un buon punto di partenza per HealthKit che avrebbe il compito di rendere disponibili i dati dei pazienti alle varie strutture ospedaliere. “È fantastico avere metodi avanzati di aggregazione e presentazione dei dati – ha commentato Brennan Spiegel, gastroenterologo del Cedars-Sinai Hospital di Los Angeles – ma c’è il rischio che questi producano garbage-in e garbage-out (ossia l’accumularsi di una grande quantità di dati e analizzati indiscriminatamente da parte del computer producendo risultati inutilizzabili). Non importa quanto sia sofisticato il sistema. L’importante è che i risultati elaborati siano validi e permettano di migliorare la vita alle persone”.

Non è ancora chiaro quando gli adattamenti a HealthKit saranno introdotti. Alcuni spunti su come migliorare HealthKit potrebbero venire da ResearchKit, un app dell’iPhone che permette di condurre studi clinici già usata dalla North Carolina’s Duke University e da GlaxoSmithKline durante alcune sperimentazioni.