Un decimo dei bambini è in grado di difendersi dall’Aids

Un lavoro pubblicato su Science ha mostrato come alcuni bambini con Hiv, presentino un sistema naturale di difesa che blocca lo sviluppo dell’Aids, similmente a come avviene nei primati infatti da Siv. I risultati potrebbero portare a nuove terapie immunologiche per l'infezione da Hiv

In presenza del ben noto virus dell’Hiv non tutti gli organismi si comportano allo stesso modo. Alcuni individui infatti sono in grado di convivere con il virus senza andare incontro ala sindrome da immunodeficienza acquisita (Aids). Fenomeno che in natura è già stato riscontrato negli organismi che ospitano naturalmente il virus Siv (Virus di immunodeficienza delle scimmie) strettamente correlato all’Hiv. In un lavoro pubblicato su Science un gruppo di ricercatori del Regno Unito ha svelato un meccanismo simile anche nei bambini, che riescono così a convivere con il virus e fermare lo sviluppo dell’Aids.

I ricercatori guidati da Maximilian Muenchhoff hanno analizzato il sangue di 170 bambini provenienti da Sud Africa infetti da Hiv senza mai ricevere un trattamento antiretrovirale e che tuttavia non avevano sviluppato l’Aids. I test hanno mostrato che avevano decine di migliaia di virus di immunodeficienza umana in ogni millilitro di sangue. In condizioni normali questo avrebbe causato un collasso del sistema immunitario o li avrebbe semplicemente resi gravemente malati, ma niente di tutto ciò si era verificato. In questi bambini i ricercatori hanno riscontrato un’attivazione del sistema immunitario bassa, inclusa un minor espressione del recettore delle chemochine CCR5 sulle cellule T CD4 di memoria centrale, similmente a quanto avviene nei cercocebo (primati) infettati con Siv. I risultati potrebbero portare a nuove terapie immunologiche per l’infezione da Hiv.

“Il loro sistema immunitario sembra ignorare il virus – ha spiegato alla BBC Philip Goulder, uno dei ricercatori dell’Università di Oxford – ed evitare la guerra sembra essere la tattica migliore. Contro intuitivamente non attaccare il virus sembra salvare il sistema immunitario. Ciò che emerge chiaramente dallo studio è che i maggiori danni causati da questa malattia  sono da attribuirsi alla risposta immunitaria scatenata e non tanto dal virus in sé”.

Per gli scienziati il modo in cui questo 10% di bambini riesce a far fronte al virus ha delle somiglianze sorprendenti a quello con cui più di 40% delle specie di primati non umani tiene a bada il Siv. “In questi casi il merito è della selezione naturale, e il meccanismo è molto simile a quello dei ragazzi in cui l’Aids non si scatenata” ha concluso  Goulder. “Questa difesa naturale contro l’Aids però, sembra essere unica per i bambini. Il loro sistema immunitario infatti è più tollerante rispetto quello di un adulto che tende ad aggredire subito il virus in una lotta senza speranza. Il sistema immunitario infatti diventa più aggressivo col passare dell’età, come nel caso della varicella, per esempio, molto più grave negli adulti a causa del modo in cui il sistema immunitario reagisce”.