Il ministero della Salute indica le priorità per prossimi tre anni: ecco l’atto di indirizzo 2017

Dalla spesa all’assistenza ospedaliera, dalla comunicazione alle politiche sanitarie internazionali, il ministro Lorenzin descrive gli obiettivi strategici

patto per la salute

Riqualificare la spesa sanitaria, riorganizzare e razionalizzare l’assistenza ospedaliera, promuovere stili di vita corretti. E ancora: potenziare la comunicazione, sia per quanto riguarda le politiche di prevenzione che per valorizzare la percezione collettiva della ricerca sanitaria come funzione strategica del sistema. Queste sono soltanto alcune delle priorità per il prossimo triennio indicate nell’Atto di indirizzo per il 2017 pubblicato dal ministero della Salute.

“La promozione della salute – scrive il ministro Beatrice Lorenzin nella presentazione – è un fattore determinante per il benessere della persona, per la qualità della vita ma anche per la sostenibilità del sistema sanitario. Un quadro che unisce stili di vita, diagnosi precoce, vaccini e prevenzione degli incidenti a casa, al lavoro, in strada e nel tempo libero, la sicurezza di ciò che mangiamo e beviamo, la protezione dei bambini da giochi e prodotti pericolosi, e dei giovani da stili di vita ed abitudini dannose, la cura e la riabilitazione. L’obiettivo primario, nel corso del 2017, dovrà pertanto essere quello di mantenere e consolidare i risultati quali-quantitativi”.

L’attività di comunicazione e informazione istituzionale “andrà potenziata attraverso interventi programmati volti anche ad aumentare la responsabilizzazione del cittadino, al fine di consentire una partecipazione consapevole e non passiva al processo di promozione e cura della salute”, spiega il ministro. In particolare per quanto riguarda i vaccini, ma anche per “incidere sulla percezione della ricerca sanitaria da parte della collettività, evidenziandone non solo l’utilità immediata, ma anche la funzione strategica, in rapporto alle possibili significative riduzioni di spesa futura generate dai brevetti che saranno realizzati tramite i relativi investimenti nel settore”.

Un impegno da affiancare agli obiettivi di “riqualificazione della spesa destinata all’assistenza sanitaria, alla prevenzione, alla riabilitazione ed alla ricerca sanitaria, e di facilitare il coordinamento dei diversi attori pubblici impegnati nella sanità in senso ampio, a vantaggio dell’efficienza nell’uso delle risorse e della crescita degli investimenti”. In questa direzione – sottolinea il ministro – occorrerà “proseguire nell’azione di riorganizzazione e di razionalizzazione dell’assistenza ospedaliera, in generale potenziando l’attuale supporto alle Regioni in Piano di rientro od in difficoltà, ma senza dimenticare di favorire lo spostamento sul territorio del trattamento socio-sanitario delle principali patologie croniche (Dipartimenti territoriali, Case della Salute, forme di aggregazione dei medici di medicina generale), anche in considerazione delle difficoltà economiche che interessano sempre più vasti strati della popolazione, e che quindi obbligano l’Amministrazione a rendere sempre più accessibili e fruibili i servizi sanitari rispetto al passato, riducendo le barriere economiche e le barriere territoriali, ed anche potenziando aspetti di umanizzazione delle cure, che sempre più hanno come utenti persone in difficoltà economica”.

Infine, un riferimento alla necessità di rafforzare il “ruolo propulsivo dell’Italia nelle politiche del Mediterraneo”, con il ministero della Salute “impegnato nel valorizzare la collaborazione con l’Unione europea, per individuare strategie di risposta comuni agli impatti derivanti dai cambiamenti climatici associati e dai processi di migrazione, di mobilità e di globalizzazione, e che rappresentano fenomeni assai significativi per la salute pubblica”.

Nel dettaglio, il documento del ministero fissa obiettivi strategici in nove macro-aree: prevenzione, comunicazione, politiche in materia di ricerca sanitaria, politiche sanitarie internazionali, promozione della qualità e dell’appropriatezza dell’assistenza sanitaria, sistema informativo e statistico sanitario, dispositivi medici, stupefacenti e altri prodotti di interesse sanitario, promozione della salute pubblica veterinaria e della sicurezza degli alimenti, politiche per l’efficienza gestionale.

IL DOCUMENTO