Ema: il polacco Grzegorz Cessak sale alla vicepresidenza

L'elezione è avvenuta nell'ultimo meeting del Board, in cui è stata presentata la 1° relazione annuale sull'indipendenza dell’Ema e un reflection paper sullo sviluppo del portale multilingue richiesto dalla normativa di farmacovigilanza. Cessak sostituisce l'austriaca Hoche che dallo scorso marzo è alla presidenza dell'Ema

EMA_fit-out-11L’Agenzia europea dei medicinali ha un nuovo vice-presidente. E’ il polacco Grzegorz Cessak, presidente dell’Autorità nazionale per la registrazione dei medicinali, dispositivi medici e biocidi e componente del Management Board dell’Ema dal 2010. Cessak rimarrà in carica per il prossimo triennio, ricoprendo l’incarico lasciato dall’austriaca  Christa Wirthumer Hoche, eletta lo scorso marzo alla presidenza dell’Agenzia. L’elezione è avvenuta nel corso dell’ultimo meeting del management board dell’Agenzia, che si è tenuto la scorsa settimana a Londra.
Il meeting dell’Ema è stato l’occasione anche per fare il punto sulle nuove autorizzazione all’immissione in commercio ricevute dall’Agenzia. In totale, nella prima metà dell’anno, sono state ricevute 42 domande, un numero paragonabile a quello dello stesso periodo del 2015 (45). Registrano un aumento invece le domande per medicinali ad uso veterinario: 12 nel primo semestre del 2016, verso le tre della prima metà del 2015.
Come riportato anche da Aifa, nel corso dell’incontro il management board dell’Ema ha anche adottato un reflection paper sullo sviluppo del portale web multilingue, richiesto dalla normativa di farmacovigilanza entrata in vigore nel 2012, con informazioni su tutti i farmaci autorizzati nell’Unione europea (comprese le segnalazioni di sospette reazioni avverse), a beneficio dei pazienti, degli operatori sanitari e del mondo accademico. Il board ha inoltre discusso la prima relazione annuale sull’indipendenza dell’Ema che esamina le politiche dell’Agenzia sulla gestione dei conflitti di interessi per i membri e gli esperti dei suoi comitati scientifici e del consiglio di amministrazione e di tutto il personale. Il rapporto ha analizzato gli interessi dichiarati, l’esito delle verifiche di conformità e il rispetto dei principi di trasparenza relativi alla pubblicazione delle dichiarazioni di interesse.