Distrofia di Duchenne, una vitamina per bloccare la degenerazione muscolare

Dalla Svizzera arriva una possibile terapia alternativa al cortisone. La molecola nicotinammide adenina dinucleotide (Nad) ha avuto effetti positivi contro l'infiammazione muscolare agendo direttamente nei mitocondri delle cellule, evitando così la degenerazione. In due anni si passerà alla sperimentazione sui pazienti

Contro la distrofia muscolare di Duchenne anche una vitamina del gruppo B può fare la sua parte. Secondo uno studio condotto dell’Ecole Politecnico federale di Losanna, in Svizzera e pubblicato di recente su Science translational medicine, il danno muscolare secondario tipico della malattia può essere fermato. La soluzione, secondo gli scienziati, sta nella somministrazione di dosi elevate di una molecola chiamata nicotinammide adenina dinucleotide (Nad), che ridurrebbe sensibilmente l’infiammazione del muscolo, riducendo anche la possibilità di morte dei tessuti stessi. Nad è una molecola fondamentale per il buon funzionamento dei mitocondri e non è scoperta recente. Da tempo è in commercio ed è disponibile anche ad alte dosi. Una sua prima applicazione è stata per i suoi effetti “anti-aging” proprio perché in grado di contrastare le infiammazioni e il deterioramento delle fibre muscolari. Ora questo nuovo approccio sulla distrofia di Duchenne. L’uso di cortisone è al momento l’unica terapia utilizzata per questa patologia, intervenendo sui processi antiinfiammatori. Ma l’azione del cortisone rallenta solamente i processi degenerativi dei muscoli fungendo solo da trattamento palliativo.

Al momento la sperimentazione si è concentrata sugli animali, ma i ricercatori sono fiduciosi. Nel giro di due anni si potranno inaugurare test anche su pazienti con distrofia.