Arriva l’influenza che metterà ko circa 6 milioni di italiani. Gli esperti: “Vaccinatevi”

Il virus si preannuncia particolarmente aggressivo. Anche il ministro della Salute raccomanda alle persone a rischio di vaccinarsi e afferma che lei stessa farà "la vaccinazione antinfluenzale. E la farò fare ai miei bambini"

Il consiglio è quello di vaccinarsi poiché l’influenza stagionale di quest’anno, che si preannuncia particolarmente aggressiva, minaccia di mettere a letto tra i sei e i sette milioni di italiani, contro i 5 milioni della scorsa stagione, colpendo anche soggetti sani tra i 50 e i 60 anni, generalmente non considerati a rischio. La campagna di prevenzione, partita dal Lazio, entro i primi giorni del mese di novembre si estenderà anche a tutte le altre regioni italiane. “La speranza quest’anno – afferma Fabrizio Pregliasco virologo presso il Dipartimento Scienze biomediche per la salute dell’università degli studi di Milano e responsabile scientifico di www.osservatorioinfluenza.it – è quella di riprendere la crescita della vaccinazione dopo anni di ingiustificato calo; già lo scorso anno c’è stata una stabilizzazione nel numero di vaccinati – 49% degli ultra sessantacinquenni – valore però ancora ben lontano dalla copertura del 75% raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per questi soggetti per cui, vale la pena ricordare, le complicanze dell’influenza possono essere anche letali”.

Ad annunciare che “farò la vaccinazione antinfluenzale. E la farò fare ai miei bambini” è il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, oggi a margine della presentazione, all’ateneo di Tor Vergata di Roma, del primo corso universitario di formazione universitaria per i carabinieri dei Nas. “Quest’anno – ha detto il ministro all’Adnkronos Salute – gli esperti ci dicono che l’influenza sarà più cattiva. Raccomandiamo più che mai, alle persone a rischio, di vaccinarsi”.

Quest’anno si prevede una più ampia diffusione del nuovo virus dell’influenza, ceppo A/H3, a cui si aggiungono alcune mutazioni dei già noti virus A/Hong Konge e B/Brisbane, proprio perché, essendoci state per alcuni ceppi delle mutazioni rispetto ai virus che circolavano l’anno scorso, l’immunità nei loro confronti è bassa. Ecco perché mai come quest’anno è importante che tutti, anche coloro che non rientrano nelle fasce a rischio, prendano in considerazione l’opportunità di vaccinarsi. Proprio in stagioni con un’elevata incidenza come quella che si prospetta, è infatti fondamentale che la maggior parte della comunità sia protetta per diminuire al massimo la possibilità di contagio. Tenendo conto che la protezione indotta dal vaccino comincia circa due settimane dopo la sua somministrazione e che ad oggi non si può sapere ancora con esattezza quando si verificherà il picco dell’influenza, gli esperti raccomandano di ricorrere alla vaccinazione già a partire dal mese di ottobre in quanto è necessario provvedere per tempo a renderci immuni, soprattutto se si appartiene a una categoria a rischio.