Super batteri resistenti, al via campagna per promuovere buon uso degli antibiotici con uno spot in chiave horror

Parte oggi “Antibiotici - La nostra difesa numero 1”, iniziativa della Società italiana di terapia antinfettiva (Sita) per sensibilizzare sul tema dell’antibiotico resistenza. L’attore Ricky Tognazzi protagonista dello spot “Il Supervampiro”

I super batteri resistenti ai farmaci diventano “supervampiri”, esseri minacciosi che terrorizzano gli abitanti di un villaggio in cui il pericolo sembrava archiviato. Almeno fino a quando, dopo aver “abusato” degli antidoti a disposizione, i vampiri non si sono ripresentati, più forti e aggressivi di prima. Si serve di questa metafora la campagna “Antibiotici – La nostra difesa numero 1” promossa dalla Società italiana di terapia antinfettiva (Sita), con il sostegno di Msd Italia, per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’antibiotico-resistenza. Fenomeno che sempre più preoccupa i governi e le organizzazioni internazionali, dall’Organizzazione mondiale della Sanità alle Nazioni Unite.

Fulcro della campagna è lo spot web “Il Supervampiro”, con l’attore e regista Ricky Tognazzi nel ruolo di protagonista. Nello spot, girato nel borgo medievale di Sermoneta (LT), Ricky Tognazzi è affiancato da un cast composto in larga parte da giovani attori emergenti. A dirigerli, il regista Daniele Barbiero, autore di web serie e cortometraggi.

La campagna si avvale di un sito (www.antibioticilanostradifesa.it), dove insieme allo spot sono disponibili informazioni utili sull’antibiotico-resistenza, le regole per il corretto uso degli antibiotici, video interviste con gli esperti infettivologi della Sita, un test per misurare il proprio livello di consapevolezza sul problema delle infezioni multiresistenti e strumenti di condivisione social per promuovere i corretti comportamenti legati all’uso degli antibiotici e prevenire la diffusione dei batteri. Inoltre, la Sita distribuirà negli ospedali italiani un leaflet con le quattro regole da ricordare per usare bene gli antibiotici: assumerli sempre dietro prescrizione del medico, non assumerli per curare raffreddore e influenza, rispettare le dosi prescritte e non interrompere la terapia.

“Ci rivolgiamo direttamente a tutti i cittadini – spiega il presidente della Sita, Claudio Viscolo – perché sono loro i principali fruitori degli antibiotici e devono sapere che questi farmaci rischiano di perdere la loro efficacia. Gli antibiotici sono gli unici farmaci il cui cattivo uso si riflette sulle generazioni future e devono essere assunti al dosaggio giusto, per il tempo giusto e allo scopo di curare le infezioni batteriche e non quelle virali”. Assumere antibiotici senza prescrizione del medico, ridurre o aumentare la dose, interrompere la terapia prescritta, utilizzarli contro raffreddore e influenza, sono errori che favoriscono la selezione di batteri resistenti in grado di causare infezioni non curabili con le terapie antibiotiche disponibili.

Sul fronte delle nuove terapie, dopo anni di progressiva diminuzione degli investimenti in ricerca, le prospettive stanno cambiando e all’orizzonte vi sono nuove molecole antibiotiche. “Nuovi antibiotici che andranno ad arricchire l’armamentario dei medici per combattere l’antibiotico-resistenza ed avere a disposizione una soluzione laddove gli antibiotici attuali non funzionano più”, commenta Nicoletta Luppi, presidente e amministratore delegato di Msd Italia.

Nel frattempo, qualcosa si muove sul fronte politico. In Italia, spiega il sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, “entro il primo semestre 2017 sarà sviluppato un Piano nazionale per combattere le resistenze antimicrobiche basato sull’approccio ‘One Health’ e gli obiettivi strategici del Piano di azione globale dell’Oms. Ma la modifica di comportamenti non corretti – conclude il sottosegretario – passa anche attraverso campagne di comunicazione come quelle promosse da Aifa o l’iniziativa Sita, in grado di favorire un uso appropriato degli antibiotici con miglioramento della tutela della salute pubblica e dell’efficacia di questi farmaci”.