Piemonte, i conti della sanità in equilibrio: +25 milioni nel 2015

L’assessore Saitta, dopo il via libera della giunta ai bilanci delle aziende sanitarie: “Risultato tanto più soddisfacente se si tiene conto che nel 2012 c’era un buco da 126 milioni di euro”

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Conti della sanità in equilibrio nel 2015, con un avanzo di 25 milioni di euro, che sarebbero stati addirittura 76 se la Regione Piemonte non ne avesse impiegati 19 per acquistare i farmaco contro l’epatite C, 12 per rinnovare le camere operatorie dell’ospedale Santa Croce di Moncalieri e il pronto soccorso del San Luigi di Orbassano, accantonandone altri 20 per le urgenze future. È il quadro tracciato dall’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Antonio Saitta, dopo la riunione dell’esecutivo regionale che ha completato l’approvazione dei bilanci aziendali sanitari 2015. L’attivo di 25 milioni di euro è per Saitta un risultato tanto più soddisfacente se si tiene conto che appena nel 2012 la sanità piemontese chiudeva il bilancio annuale con una perdita di 126 milioni, e che le previsioni per il 2016 sono di un attivo ancora maggiore. Gran parte del “successo” sarebbe legato alla riorganizzazione della rete ospedaliera e alle economie di gestione.

“Dopo due anni – dice Saitta – siamo riusciti a liberare risorse per rinvigorire l’attività sanitaria. Stiamo tenendo i conti in ordine mentre assumiamo personale, al contrario di quanto accadeva in passato, quando si tenevano i conti licenziando. Molto abbiamo fatto e tanto resta ancora da fare per continuare a liberare ogni anno circa cento milioni da investire sulla qualità della sanità. A partire dalle liste di attesa, per abbattere le quali abbiamo già pronto un piano, che sarà calibrato sui risultati ottenuti a fine anno dai direttori generali, i quali avevano fra gli obiettivi il loro contenimento entro parametri prefissati”. Senza tralasciare il capitolo del personale: “Per il 2017 prevediamo che tutto il personale sanitario che cesserà sarà sostituito, e abbiamo l’obiettivo di aumentarlo di 500 unità, che serviranno soprattutto per risolvere i problemi dei riposi e delle turnazioni di medici e infermieri, e in parte per abbattere le liste di attesa”, conclude l’assessore.