Payback, M5S all’attacco: “Regalati 280 mln alle aziende”. Scaccabarozzi “L’industria paga, nonostante gli errori”

Dopo la determina dell’Aifa con i calcoli definitivi sul payback a carico delle aziende farmaceutiche per il periodo 2013-2015, la nota polemica deputati M5S dell’Affari Sociali. Replica il presidente di Farmindustria

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“A quanto ammontano i ‘regali’ che questo Governo ha fatto alle aziende del settore farmaceutico per via degli errati calcoli del pay back? Il conto è presto fatto: se si tiene conto del mancato pay back per la spesa farmaceutica ospedaliera e territoriale negli anni tra il 2013 e il 2015, la somma è pari a 280 milioni”. È così che i deputati del Movimento Cinque Stelle in Commissione Affari Sociali alla Camera commentano la determina pubblicata ieri dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) con i numeri sul ripiano definitivo degli sfondamenti dei tetti di spesa per il triennio 2013-2015.

“L’Aifa, per l’ennesima volta, ha ricalcolato – scrivono i deputati M5S – i valori dei rimborsi che le aziende farmaceutiche devono effettuare nei confronti delle Regioni per via degli sforamenti dei tetti della spesa farmaceutica negli anni tra il 2013 ed il 2015. In realtà i numeri presentati tengono già conto dei regali varati attraverso il Dl 113/2016. Occorre ricordare infatti che il comma 2 dell’articolo 21 fissa i ripiani da effettuare nella misura del 90% per gli anni 2013 e 2014 e dell’80% per il 2015. Se i calcoli non tenessero conto di tali sconti solo il valore del ripiano della spesa farmaceutica ospedaliera sarebbe pari a circa 1,428 miliardi (712 milioni 2013 e 2014, 715 milioni del 2015) contro i 1,213 miliardi indicati nella determina Aifa. Stessa cosa per il pay back della spesa farmaceutica territoriale che, al netto di quanto previsto nel DL 113/2016, sarebbe pari a oltre 338 milioni contro i 273 previsti”.

A margine di un evento sulle terapie avanzate in programma oggi a Roma, la replica del presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi: “Molte aziende hanno già pagato, per altre c’erano incongruenze nei calcoli. Non credo si possa parlare di regalo. Credo che si debba guardare con molta attenzione alla questione perché dalle Regioni sono arrivati numeri sbagliati. Allora sono state fatte le richieste ad Aifa di rivedere i calcoli.  E’ un dovere dell’industria rispettare le leggi, che ci piacciano meno. E questa ovviamente non ci piace: ci sono aziende che pagano 120-150 milioni di ripiano per le inefficienze regionali. Le cifre erano sbagliate, allora si è cercato di rifare i calcoli che consentono allo Stato di far rientrare dei soldi”. Soldi che, sottolinea Scaccabarozzi, “altrimenti non sarebbero mai rientrati” poiché “nessun Tar ci consentirebbe di pagare una cifra che non sia accuratamente dettagliata”. Ecco perché, secondo il numero uno di Farmindustria, “bisognerebbe fare un plauso alle aziende, che pagano lo stesso nonostante gli errori sui numeri”.