Manovra, Assobiotec: “Segnali incoraggianti per l’innovazione”

Palmisano: “Ci sembra di vedere finalmente quella visione strategica e quella regia che abbiamo a lungo auspicato e che, a nostro avviso, sono indispensabili perché il Paese possa in futuro giocare un ruolo rilevante nel contesto internazionale”

malattie rare

“Venti miliardi per la competitività, fino a 25 miliardi di credito per le Pmi, 113 miliardi per la  sanità, con un incremento di 2 miliardi rispetto al 2015”. Sono “certamente molto incoraggianti i segnali che arrivano dal Governo sulla prossima legge di Bilancio” secondo Assobiotec, l’associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologiche. In particolare, “‘l’elemento che ci sentiamo innanzitutto di apprezzare – afferma in una nota il presidente Riccardo Palmisano – è l’approccio integrato al tema dell’innovazione: ci sembra di vedere finalmente  quella visione strategica e quella regia che abbiamo a lungo auspicato e che, a nostro avviso, sono indispensabili perché il Paese possa in  futuro giocare un ruolo rilevante nel contesto internazionale”.

Nella legge di Bilancio c’è “un pacchetto di misure che, seppure ancora in fase di discussione, sembra decisamente indirizzato nella direzione  che da tempo Assobiotec identifica come necessaria per creare un  ecosistema favorevole allo sviluppo di ricerca e innovazione nell’area delle biotecnologie in Italia”, osserva Palmisano.

“In primo luogo apprezziamo molto gli incentivi fiscali agli  investimenti nell’impresa e nell’innovazione, così come il credito di  imposta R&S prorogato fino al 2020 e innalzato al 50%, fino a un tetto di spesa che dai 5 sale ai 20 milioni di euro. Ma anche il sostegno  agli investimenti delle e nelle Pmi” che rappresentano circa il 90%  delle realtà biotech della Penisola, “il rifinanziamento degli  interventi per autoimprenditorialità e start-up innovative e le  agevolazioni per gli investimenti a lungo termine”. Tutte “misure  fondamentali per un settore come il nostro che, a differenza di altre  aree anche ad alta tecnologia, è caratterizzato da un ‘time to market’ decisamente lungo”.

Assobiotec saluta “con grande soddisfazione anche le novità che la prossima legge di Bilancio propone di introdurre in  tema di innovazione e sostenibilità del Servizio sanitario nazionale.  In primis certamente le misure relative alla governance farmaceutica,  per la quale si prevede un significativo rifinanziamento del tetto  della spesa ospedaliera: abbiamo in tutte le sedi ribadito che la  maggior parte dell’innovazione finisce in ospedale – ricorda Palmisano – sottolineando come tetti di spesa anacronistici e inadeguati  penalizzassero l’innovazione. L’intervento sulla spesa ospedaliera,  insieme all’introduzione di nuovi fondi dedicati ai farmaci  innovativi, agli oncologici e ai vaccini, dimostra una chiara svolta  nelle scelte del Paese, confermata anche da quelli sulla libera  concorrenzialità, finalmente definita a livello nazionale, sui  prodotti biologici a brevetto scaduto e i biosimilari”.

Il numero uno di Assobiotec accoglie infine con favore “la dotazione  finanziaria a favore dello Human Technopole” progettato per l’area ex  Expo di Milano, “progetto che offrirà al nostro Paese l’opportunità di muoversi con un ruolo da protagonista nei campi strategici della  ricerca quali la genomica, l’oncologia, i big data, le nanotecnologie, le scienze della vita in generale, e che darà linfa e slancio a  settori strategici come il biotech, creando un substrato che  permetterà alle diverse eccellenze che l’Italia possiede di esprimersi in maniera più completa e competitiva”.