Occhi aperti sulla rilocalizzazione di sedi e impianti produttivi

Come e perché le imprese che risiedono in Inghilterra potrebbero essere costrette rivedere le proprie scelte in caso di adesione dell'Uk all’EFTA o ad altra continental partnership con Paesi che non possano o non vogliano fare parte dell'Ue

Fra le principali incognite della Brexit, al di là delle incertezze sull’avvio della procedura di recesso, occorre considerare se il Regno Unito continuerà o meno ad essere assoggettato all’applicazione delle norme adottate dall’Unione Europea che disciplinano il settore farmaceutico. In altri termini, qualora ad esito dei negoziati sui futuri rapporti tra Ue e Regno Unito, quest’ultimo dovesse aderire allo Spazio Economico Europeo (di cui già fanno parte Islanda, Svezia e Norvegia), le ripercussioni della Brexit sulle attività dell’industria farmaceutica sarebbero estremamente limitate. Qualora ciò non dovesse avvenire (ad esempio in caso di adesione all’EFTA o alla più recentemente ipotizzata continental partnership, rivolta agli Stati territorialmente contigui alla Ue, che non intendano o, per mancanza di requisiti, non possano aderire alla Ue), ecco che il tema della rilocalizzazione della sede legale, amministrativa ovvero degli insediamenti produttivi imporrebbe alle aziende farmaceutiche un’approfondita valutazione e un’oculata considerazione strategica. In tal caso, le aziende farmaceutiche verrebbero infatti fortemente penalizzate nella distribuzione dei finanziamenti destinati alla ricerca farmaceutica, incontrerebbero difficoltà e limitazioni per quanto attiene alla mobilità del personale in ambito europeo, decadrebbero dalla possibilità di acquisire lo status e di beneficiare degli incentivi riservati dall’Ema alle piccole e medie imprese, sarebbero assoggettate alle norme ed alle restrizioni che disciplinano l’importazione e la commercializzazione all’interno degli Stati membri dell’Unione Europea di principi attivi e di prodotti farmaceutici provenienti da Stati terzi.

 

A cura di Vincenzo Salvatore, membro Focus Team Healthcare e Life sciences di BonelliErede

home page Brexit e il futuro europeo