Vaccini, Siena in prima fila nel progetto Aditec dell’Unione europea

Dodici test clinici realizzati in meno di sei anni, 207 pubblicazioni scientifiche, 42 partner provenienti da tredici paesi europei e dagli Stati Uniti. Questi sono i numeri di Aditec, progetto europeo sullo sviluppo di nuove tecnologie per l'immunizzazione dei vaccini. In questo campo l'università di Siena è un'eccellenza

Dodici test clinici realizzati in meno di sei anni, 207 pubblicazioni scientifiche, 42 partner provenienti da tredici paesi europei e dagli Stati uniti: sono i numeri di Aditec, progetto europeo sulle nuove tecnologie di immunizzazione per i vaccini coordinato dall’Università di Siena e dalla Sclavo vaccines association della città toscana. I numeri sono stati presentati questa mattina al Parlamento europeo. Il progetto, lanciato nel 2011, continuerà fino al novembre del prossimo anno e può contare su un budget di trenta milioni di euro finanziato nell’ambito del 7° Programma quadro di Ricerca e Sviluppo dell’Ue. Aditec è stato dipinto come un nuovo modello di successo per la ricerca sui vaccini caratterizzato da una forte sinergia tra pubblico e privato. “Un progetto impressionante, realmente interdisciplinare” lo ha definito Arnd Hoeveler, capo unità della Direzione generale Salute della Commissione europea.

L’obiettivo che si era dato cinque anni fa è stato raggiunto, “rompere le barriere tra le organizzazioni pubbliche e private”, spiega Donata Medaglini dell’università senese e coordinatrice scientifica di Aditec. Poi Medaglini lancia un appello; “Grazie alle nuove tecnologie, i vaccini possono affrontare i bisogni della società odierna, come il miglioramento della qualità della vita della popolazione”. Ma per far questo servono ulteriori finanziamenti alla ricerca.