Effetto Trump, volano i titoli in borsa delle case farmaceutiche

Merck e Johnson&Johnson sono cresciute del 2%, Eli Lilly del 3,4%. GlaxoSmithKline segna +1,1% e Sanofi +3. L'effetto dell'elezione del Tycoon come 45esimo presidente degli Stati Uniti galvanizza i titoli in borsa delle grandi industrie del pharma.

Alnylam in borsa

Se l’elezione di Donald Trump ha scioccato il mondo, c’è chi ha festeggia il nuovo inquilino della Casa bianca. Le aziende farmaceutiche, questa mattina, si sono svegliate con il segno più accanto ai propri titoli di borsa. Mylan e Pfizer hanno guadagnato il 6% nelle quotazioni pre-market. Merck, e Johnson&Johnson sono cresciute del 2%, Novartis del 4,4% mentre Eli Lilly del 3,4%. Anche Valeant che nei giorni scorsi aveva diffuso una previsione negativa per il 2017 e che è attualmente oggetto di indagine per aumenti impropri dei prezzi oltre il 500% e per le sue pratiche contabili, ha salutato con favore l’elezione di The Donald con un +3,5%. Una boccata d’ossigeno per l’industria farmaceutica che ha annaspato nelle critiche durante tutta la campagna elettorale a causa dei continui e arbitrari aumenti di prezzi dei farmaci.
L’effetto del tycoon si è fatto sentire anche al di qua dell’oceano. L’azienda inglese GlaxoSmithKline è risultata in crescita dell’1,1%, mentre la francese Sanofi è aumentata del 3%.