Manovra: il governo pone la fiducia, lunedì il voto alla Camera. Cosa cambia per la sanità

Il ministro Boschi a Montecitorio chiede la fiducia sul testo approvato dalla Commissione Bilancio. Il 28 voto dei deputati, poi si passa al Senato. Ecco le ultime novità su farmaci, personale, piani di rientro e commissari

legge di bilancio

Il Governo ha posto oggi a Montecitorio, tramite il ministro per le Riforme costituzionali Maria Elena Boschi, la questione di fiducia sulla manovra finanziaria per il 2017. Il voto dei deputati, sul testo che è quello approvato ieri dalla Commissione Bilancio, è previsto per lunedì. Per quanto riguarda la sanità, il ddl ha subito diversi cambiamenti rispetto a quello licenziato dal Consiglio dei ministri. Ecco alcune delle novità principali.

Biosimilari. Cambia l’articolo 59 (comma 11), che interviene sui biosimilari. Le procedure pubbliche di acquisto, che “devono svolgersi mediante utilizzo di accordi quadro con tutti gli operatori economici quando i medicinali sono più di tre a base del medesimo principio attivo”, non avranno come base d’asta il prezzo massimo di cessione al Ssn del farmaco biologico di riferimento, ma quello medio di mercato dei farmaci generici biosimilari. Quanto all’esistenza di un rapporto di biosimilarità tra un farmaco biosimilare e il suo biologico di riferimento, questo sussiste “solo ove accertato dall’Ema o dall’Aifa” (nella prima stesura si faceva riferimento soltanto all’agenzia europea). Resta il “no” alla sostituibilità automatica tra biologico di riferimento e un suo biosimilare (e tra biosimilari) e la garanzia della libertà del medico di prescrivere il farmaco, tra quelli inclusi nella procedura, ritenuto più idoneo a garantire la continuità terapeutica.

Farmaci innovativi. In materia di innovazione farmaceutica, la manovra prevede una modifica all’iter per la determinazione (da parte del direttore generale dell’Aifa) sui criteri per la classificazione dei farmaci innovativi, criteri indispensabili per regolare l’inclusione dei prodotti nei due fondi ad hoc (che sommati valgono un miliardo di euro). La determinazione Aifa non potrà essere adottata senza il parere della Commissione tecnico-scientifica (Cts) dell’ente regolatorio.

Medici e ricercatori. La Commissione Bilancio ha dato il via libera anche a un emendamento del Governo che riguarda i camici bianchi dipendenti del Ssn e convenzionati: le risorse per il rinnovo dei contratti e delle convenzioni arriveranno da una quota vincolata del Fondo sanitario nazionale. Novità anche per il personale degli Irccs e degli Istituti zooprofilattici sperimentali: questi enti potranno infatti, in deroga al decreto legislativo n.81 del 2015, “continuare ad avvalersi del personale addetto alla ricerca appartenente sia all’area dei ricercatori, sia all’area professionalità della ricerca, assunto con contratti flessibili” in servizio alla data del 31 dicembre 2016.

Piani di rientro. Cambia, rispetto alla prima versione della manovra, la soglia di deficit che fa scattare i piani di rientro per aziende ospedaliere, universitarie e Irccs. Un emendamento approvato dalla Commissione Bilancio fissa al 7% (o 7 milioni di euro) la soglia di disavanzo di gestione oltre la quale le aziende non possono spingersi. Due punti in più rispetto al 5% previsto in prima battuta e tre in meno rispetto al limite attuale del 10%.

Commissari. Passata, tra le polemiche, anche la norma che permetterà ai governatori della Campania e della Calabria, Vincenzo De Luca e Mario Oliverio, di ricoprire anche l’incarico di commissario ad acta per la gestione dei piani di rientro della sanità. Un emendamento ad hoc ha, di fatto, escluso l’incompatibilità prevista dalla legge di stabilità 2015.

Altre misure. Tra le altre novità rispetto al testo licenziato dal Governo: l’istituzione di un fondo da 300 milioni di euro annui per l’Azheimer; una misura che trasferisce le risorse del Fondo per l’autismo non utilizzate nel 2016 allo stesso Fondo per il 2017, in aggiunta ai 5 milioni di euro già previsti; l’inserimento del ministero della Salute tra gli attori della Fondazione “Human Technopole”, con compiti di vigilanza.