Plasmaderivati, via libera al Programma nazionale. Iss-Cns: focus su raccolta plasma e appropriatezza

La Conferenza Stato-Regioni ha approvato il testo che contiene gli obiettivi strategici per il 2016-2020. Istituto superiore di sanità e Centro nazionale Sangue chiariscono le priorità in una nota

Incrementare la raccolta di plasma in Italia e promuovere adeguatamente l’appropriatezza dell’utilizzo clinico dei medicinali plasmaderivati. Sono alcune delle priorità del “Programma nazionale plasma e medicinali plasmaderivati” segnalate dall’Istituto superiore di sanità (Iss) e dal Centro nazionale sangue (Cns) all’indomani dell’approvazione del documento da parte della Conferenza Stato-Regioni.

“Il Programma – spiegano Iss e Cns in una nota – stabilisce i princìpi di riferimento e gli obiettivi strategici da perseguire nel quinquennio 2016-2020 ai fini del raggiungimento dell’obiettivo dell’autosufficienza nazionale del plasma e dei medicinali plasmaderivati. L’Italia, infatti, ha da anni raggiunto l’autosufficienza in termini di emocomponenti ad uso trasfusionale”.

Il programma assegna a ciascuna Regione obiettivi di incremento della raccolta di plasma da inviare al frazionamento industriale al fine di “ridurne il disomogeneo contributo all’autosufficienza nazionale, anche attraverso la maggiore efficienza delle procedure di raccolta (plasmaferesi produttiva)” e individua interventi “finalizzati al governo dell’appropriatezza dell’utilizzo clinico dei principali medicinali plasmaderivati (con particolare riferimento ad albumina e antitrombina)”.

Obiettivo più generale è una “gestione etica, razionale ed efficiente della risorsa plasma e dei medicinali plasmaderivati prodotti a partire da plasma nazionale, frutto delle donazioni volontarie, periodiche, responsabili, anonime e gratuite del sangue e dei suoi componenti di oltre 1 milione e 700 mila donatori aderenti alle associazioni e federazioni dei donatori di sangue”.

I medicinali plasmaderivati – ricordano Iss e Cns – sono specialità farmaceutiche che rivestono un ruolo “chiave e talora non sostituibile” nel trattamento di molte condizioni cliniche acute e croniche (immunodeficienze congenite, malattie neurologiche, emofilia e altri disordini congeniti della coagulazione, cirrosi e sue complicanze, ecc).

Dopo il via libera della Stato-Regioni, il Programma nazionale è in attesa dell’emanazione di un decreto ad hoc da parte del ministro della Salute.