Scienziati in viaggio tra i sentieri del cervello, due giorni di studi alla Cattolica

Tutti gli aggiornamenti nel campo della ricerca sul ‘connettoma’, le intricate connessioni neurali che permettono al cervello di funzionare. L’obiettivo è sconfiggere malattie come Parkinson e Alzheimer

Riflettori puntati sui misteri del cervello. Gli scienziati di tutto il mondo si sono dati appuntamento a Roma per presentare gli ultimi aggiornamenti nel campo della ricerca sul ‘connettoma’, le intricate connessioni neurali che permettono al cervello di funzionare. L’obiettivo è riuscire a ‘manipolare’ le sofisticate mappe neurali e sconfiggere malattie come ictus, Parkinson e Alzheimer, che colpiscono milioni di persone nel mondo e che oggi non danno speranza.

A fare il punto gli esperti riuniti oggi e domani all’università Cattolica di Roma in occasione del Meeting internazionale ‘Updates on Human Brain Connectome: from Physiology to Diseases’. “La connettività cerebrale, ovvero le vie di comunicazione tra neuroni e gruppi di neuroni, studia la topografia e l’organizzazione di questi collegamenti che sono dinamici, cioè cambiano istante per istante per permettere il collegamento di due o più gruppi neuronali necessari per eseguire un determinato compito – spiega Paolo Maria Rossini, direttore dell’Istituto di Neurologia della Cattolica – Ovviamente, l’esperienza, il training e l’apprendimento sono in grado di modellare con il tempo alcune strutture di collegamento che rimangono più o meno fisse e stabili ma attorno a cui si articolano i collegamenti dinamici”.

Per osservare le connessioni anatomiche e strutturali la metodica migliore è un’evoluzione della risonanza magnetica che si chiama DTI e che ‘vede’ le fibre di connessione. Per quelle funzionali, invece, si usa la risonanza magnetica funzionale. Poi ci sono metodologie più sensibili in grado di studiare nascita e morte di connessioni transienti con velocità elevatissime. “Lo studio della connettività – assicura Rossini – sarà la metodica di base della neurologia del prossimo futuro”.