Risultati positivi per il biosimilare di Herceptin firmato Pfizer in uno studio sul cancro al seno

Pfizer ha confrontato la sicurezza e l'efficacia del farmaco, PF-05280014, in combinazione con il chemioterapico paclitaxel, verso Herceptin e paclitaxel in pazienti precedentemente non trattati con carcinoma mammario metastatico HER2-positivo

Più vicino al mercato il biosimilare di Herceptin, blockbuster nel trattamento del tumore della mammella sviluppato da Roche.  Il nuovo farmaco biologico firmato Pfizer ha dimostrato infatti un’efficacia paragonabile all’originator in uno studio chiave. A differenza dei farmaci generici, che sono intercambiabili con i loro omologhi di marca, i biosimilari approvati dalla statunitense Food and Drug Administration non lo sono, e sono necessari studi clinici che ne confermino la comparazione con il farmaco di confronto.

Pfizer ha quindi confrontato la sicurezza e l’efficacia del farmaco, PF-05280014, in combinazione con il chemioterapico paclitaxel, verso Herceptin e paclitaxel in pazienti precedentemente non trattati con carcinoma mammario metastatico HER2-positivo.

Anche Mylan all’inizio di questo mese ha fatto richiesta di approvazione, all’ente regolatorio statunitense, della sua versione biosimilare di Herceptin, attualmente in fase di sviluppo con l’Indiana Biocon Ltd, dopo aver dimostrato di essere altrettanto sicuro ed efficace come il farmaco di riferimento Roche, in un ampio studio in fase avanzata. Sulla stessa scia anche Amgen Inc. che sono in corsa per sviluppare una versione biosimilare di Herceptin, che si è dimostrata paragonabile con la versione di marca, anch’esso in un trial avanzato.

Herceptin, utilizzato anche per il trattamento del cancro gastrico, ha generato oltre 6,5 miliardi di dollari nel 2015, ed è uno dei prodotti di punta della Roche. Il suo brevetto statunitense scadrà nel 2019 e per il momento non si prevede l’arrivo di un biosimilare prima di due anni.