Lorenzin “ter”, le reazioni dal mondo della sanità e del pharma

I commenti di Farmindustria, Assogenerici, Federfarma, Fnomceo, Ipasvi, Fimmg, Anaao e Aaroi-Emac alla riconferma di Beatrice Lorenzin come ministro della Salute

Ieri l’ufficialità, oggi gli attestati di stima e gli auguri di buon lavoro. Dal mondo della sanità e della farmaceutica una lunga lista di messaggi a Beatrice Lorenzin, confermata ministro della Salute nel nuovo Governo presieduto da Paolo Gentiloni. Messaggi non privi di “promemoria” sui temi più caldi che, dopo la crisi politica post-Referendum, sono comunque rimasti sul tavolo del dicastero di Lungotevere Ripa.

Farmindustria.“Consideriamo estremamente positiva la riconferma del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Una scelta che va nella direzione della continuità di cui ha tanto bisogno la sanità italiana”, commenta il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, ricordando “i diversi dossier aperti nel settore che aspettano una rapida soluzione”. In primo luogo, “la governance farmaceutica”, ritenuta indispensabile per “completare il processo molto positivo iniziato con la Legge di Bilancio, in direzione della sostenibilità e dell’accesso all’innovazione a beneficio dei pazienti”.

Assogenerici. Congratulazioni a Lorenzin anche dal presidente di Assogenerici, Enrique Häusermann: “Riteniamo estremamente positiva per la sanità italiana questa conferma, che permette di non interrompere il proficuo confronto tra il ministero e gli attori del comparto che si è instaurato in questi anni. Auguriamo buon lavoro al ministro Lorenzin e rinnoviamo fin d’ora la nostra disponibilità alla più ampia collaborazione”.

Federfarma. Parole di apprezzamento anche da Federfarma: “Beatrice Lorenzin – afferma in una nota la Federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia italiani – persona competente, che unisce alla conoscenza del settore una innegabile passione e una spiccata sensibilità nei confronti dei problemi sociosanitari del Paese. Grazie all’esperienza maturata, il ministro Lorenzin potrà continuare ad operare a vantaggio della salute pubblica e condurre in porto provvedimenti importanti da lei fortemente promossi”.

Fnomceo. La riconferma di Lorenzin ha evitato “un ulteriore ostacolo nel difficile percorso che la sanità deve affrontare in questo Paese” secondo la presidente della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), Roberta Chersevani: “Lorenzin ben conosce insidie e punti di forza del cammino. Riconosciamo al ministro partecipazione, disponibilità e competenza. Plaudiamo alla continuità per la sua riconferma, ed esprimiamo l’auspicio di poter lavorare altrettanto bene con il Governo tutto”.

Ipasvi. “Una buona notizia per il Servizio sanitario nazionale e per i professionisti” secondo gli infermieri della Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi: “La sua conferma – commenta la presidente Barbara Mangiacavalli – è una buona notizia perché numerosi atti in cantiere possono così sperare di essere portati a termine. I Lea, ai quali manca solo il parere del Parlamento, ma anche il contratto e tutte quelle norme in cui senza una difesa interna da parte del Governo, si rischierebbe di restare ancorati a vecchi modelli che ormai hanno dimostrato di aver fatto il loro tempo”.

Fimmg. “La sanità italiana ha più che mai bisogno di continuità nell’approccio alle dinamiche di evoluzione a cui stiamo assistendo. Il Governo non poteva ricominciare da zero”. Questo il commento di Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg). L’auspicio è che “nell’agenda del presidente del Consiglio Gentiloni ci sia il Dpcm necessario ai contenuti economici per il rinnovo dell’Accordo collettivo nazionale per la medicina generale”.

Anaao. Poche formalità da parte dell’Anaao Assomed, il principale sindacato dei medici ospedalieri: “Non è inutile ricordare al nuovo Governo che si insedia, e alla ministra della Salute che si re-insedia, che la crisi della sanità pubblica, e la questione medica al suo interno, rappresenta una delle emergenze cui far fronte in tempi ravvicinati”, si legge in una nota. Secondo il sindacato “diritto alla cura e diritto a curare, cittadini e medici sono indissolubilmente legati e farebbe bene la ministra della Salute ad ascoltare entrambi”.

Aaroi-Emac. Critico il commento del sindacato degli anestesisti (Aaroi Emac), che ieri ha confermato lo sciopero del prossimo 16 dicembre: “Il rimpasto governativo non cambia gli interlocutori dei medici del Ssn. Il riconfermato ministro alla Salute,  nonostante le attese – e sebbene in diverse occasioni si sia resa disponibile al confronto con le organizzazioni sindacali mediche – nei fatti non è riuscita a rendere il lavoro dei medici una reale priorità nelle scelte strategiche dei due precedenti Governi, e per Aaroi-Emac si è rivelata un interlocutore ‘muto’ sulle insufficienze di personale e sul caporalato che affliggono i settori nevralgici dell’anestesia, della rianimazione, dell’emergenza”.