Asma, al via un test in farmacia per misurarne l’aderenza terapeutica

Il progetto rientra nell'ambito di un master in Clinical Pharmacy in collaborazione con la Società italiana di farmacia clinica (Sifac). I farmacisti clinici raccoglieranno i dati necessari con spirometria e attraverso il questionario Tai valuteranno quanto l'educazione riguardo la patologia incida sull'aderenza a una terapia

Per una buona terapia servono due cose, aderenza ed educazione. Questi giorni a Milano è stato presentato il “servizio di educazione all’aderenza alla terapia nei pazienti asmatici” che sarà testato nell’ambito del Master Internazionale in Clinical Pharmacy in collaborazione con la Società italiana di farmacia clinica (Sifac).
Come cambierebbe l’approccio del paziente asmatico al trattamento cronico dopo un intervento educativo del farmacista? È quello che si è chiesto uno dei gruppi di ricerca del Master Internazionale in Clinical Pharmacy, che ha aperto la sua quinta edizione il 10 dicembre in collaborazione con la Società italiana di farmacia clinica Sifac. Un percorso che tra i moduli di Milano, Granada e Cagliari, porterà cinquanta farmacisti a diventare farmacisti clinici.

L’aderenza alla terapia è un tema cruciale degli ultimi anni, con sempre più malati cronici sia giovani che anziani. Il caso del paziente asmatico è emblematico: spesso se giovane trascura la terapia preventiva per farla solo al bisogno, mentre se anziano incappa in problemi pratici con scarsa capacità di usare il device. L’ipotesi da cui parte il progetto di ricerca è verificare quanto un servizio di educazione sanitaria e promozione dell’aderenza alla terapia svolta in farmacia, in soggetti affetti da asma cronica, possa migliorare l’aderenza alla terapia. Obiettivo finale del lavoro sarà individuare le criticità che portano il paziente a essere inadempiente e migliorare questi aspetti, misurare l’effetto dell’intervento del farmacista e validare nuovi strumenti clinici da usare in farmacia. Lo studio sarà svolto in trenta farmacie distribuite sul territorio, dove i farmacisti clinici raccoglieranno i dati necessari con spirometria e attraverso il questionario Tai, nuovo strumento, totalmente inedito in Italia e validato nel 2016 dalla comunità scientifica.
“Con questo progetto – commenta Corrado Giua Presidente Sifac e Coordinatore del Master – vorremmo dare applicazione al modello “Italian-Medicine Use Review (I-MUR)” attraverso una rete di farmacisti appositamente formati nel percorso del Master Universitario in Clinical Pharmacy. L’obiettivo è quello di contribuire a far divenire l’aderenza terapeutica una pratica professionale consolidata e diffusa all’interno delle Farmacie di comunità Italiane, mostrando come il ruolo del Farmacista sia saldo e difficilmente sostituibile nella struttura del SSN.”
Il Tai test servirà a misurare l’aderenza alla terapia e a capire i punti di maggiore “inadempienza” del paziente, al fine di focalizzarsi su questi per improntare un’educazione personalizzata.
La spirometria eseguita attraverso un apposito strumento semplificato adatto al setting della farmacia prima del trattamento educazionale e nei mesi successivi di follow up, permetterà al farmacista di comprendere se, a seguito del suo intervento di promozione all’aderenza, si è registrato un miglioramento della governance della patologia.