Il grafene entra in sala operatoria contro i super-batteri

Ricercatori italiani studiano l'applicazione di un idrogel antimicrobico a ferri chirurgici e protesi

La lotta ai super-batteri si fa anche in sala operatoria. Per esempio rivestendo i ferri chirurgici e le protesi con sostanze antimicrobiche. Una di queste è l’ossido di grafene le cui proprietà sono state sperimentate da un gruppo di ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche (Isc-Cnr), dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, dell’Università Sapienza di Roma e dell’Università degli Studi dell’Aquila. Gli scienziati hanno pubblicato un lavoro sulla rivista Scientific Reports che prende le mosse dagli allarmanti dati sull’antibiotico-resistenza (400 mila persone infettate in Europa dal 2009 a oggi). “Abbiamo realizzato un rivestimento con un idrogel a base di ossido di grafene – spiega Massimiliano Papi dell’Università Cattolica – la cui azione antibatterica è dovuta alla struttura in fogli, in grado di tagliare la membrana della cellula batterica o di avvolgerne la superficie, contrastando così lo sviluppo di batteri resistenti ai farmaci”.