Bilancio 2016 dei Nas: 2854 irregolarità riscontrate nel settore sanitario

Globalmente, i Carabinieri impegnati nella tutela della salute hanno sequestrato 65 mila tonnellate di prodotti pericolosi, per un valore commerciale di circa 750 milioni di euro

Nel 2016 i Carabinieri dei Nas hanno sequestrato 65 mila tonnellate di prodotti pericolosi per la salute, per un valore commerciale di circa 750 milioni di euro, emettendo oltre 21 milioni di euro di contravvenzioni elevate. Il bilancio delle attività dell’anno ormai al termine – presentato questa mattina a Roma – comprende anche 120 persone arrestate e 4.700 denunciate. Nel corso dell’anno sono stati eseguiti circa 56 mila controlli, con una media di 150 ispezioni giornaliere, che hanno consentito di rilevare 15.208 irregolarità, il 27% dei controlli.
I settori nei quali sono state rilevate maggiori infrazioni riguardano la ristorazione con 5.340 irregolarità soprattutto connesse alla mancata tracciabilità dei prodotti alimentari e a carenze-igienico sanitarie riscontrate nelle fasi di lavorazione degli alimenti, nonché quello della sanità (ospedali, case di cura, strutture per anziani), con 2.854 irregolarità per la maggior parte connesse a carenze igienico sanitarie e non conformità strutturali. Particolare attenzione è stata riposta alla tutela della salute dei bambini, con controlli accurati presso le mense delle scuole di ogni ordine e grado (2.680 controlli e 670 irregolarità riscontrate), ma anche nella tutela delle persone anziane, con controlli presso case di cura e strutture ricettive. Questi ultimi incrementati, in particolar modo, nel periodo estivo e natalizio. Le ispezioni, finalizzate a verificare le condizioni igienico sanitarie delle strutture, sono state estese anche alla corretta custodia dei medicinali e alle condizioni di assistenza dei pazienti o delle persone anziane ospitate. In quest’ultimo settore su oltre 2.800 controlli, in 845 casi (30%) sono state rilevate irregolarità. Il maggior numero di sanzioni, peraltro di natura amministrativa, hanno riguardato soprattutto carenze-igienico sanitarie presso i locali mensa delle strutture ispezionate. Da ultimo, a Reggio Calabria è stata scoperta e chiusa una struttura ricettiva per anziani, attivata abusivamente in assenza dei requisiti organizzativi e tecnologici richiesti. Le 32 persone ospitate sono state trasferite in altra idonea struttura. Particolare attenzione è stata dedicata all’attività antidoping, svolta in ambito nazionale, sia per le competizioni di livello dilettantistico, sia quelle svolte da professionisti, anche a carattere internazionale: 4.800 gli atleti controllati, 96 quelli risultati positivi al controllo, 72 le persone arrestate e 510 quelle denunciate all’Autorità Giudiziaria per traffico di sostanze dopanti. In tale ambito, il Nas di Trento ha condotto un’importante attività investigativa che ha consentito di smantellare un sodalizio dedito al traffico internazionale di sostanze dopanti, arrestando 14 persone in Italia e Romania, con il sequestro di oltre 400 mila confezioni di farmaci altamente dopanti. Nella Tutela della Salute rientra anche il contrasto al traffico delle “Nuove Sostanze Stupefacenti” e alla vendita sul web e “deep web” di sostanze psicoattive.