Msd Italia, archiviata la joint venture con Sanofi Pasteur. I vaccini nel portfolio prodotti dell’azienda

Si è chiusa con la fine del 2016 la collaborazione tra le due aziende. Ora la consociata italiana di Merck & Co. svilupperà una strategia autonoma nel campo dei vaccini, al pari delle “gemelle” europee

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Dal primo gennaio scorso i vaccini sono entrati nel portfoglio prodotti di Msd Italia, in seguito alla conclusione – già annunciata – della joint venture tra l’azienda e Sanofi Pasteur in questo campo. “Al pari di altre 18 consociate europee, Msd Italia – spiega l’azienda in una nota – definirà e porterà avanti autonomamente la propria strategia nell’area dei vaccini a beneficio della salute pubblica e della creazione di valore nei confronti dei cittadini, degli operatori sanitari e degli amministratori della sanità”. A ribadire l’impegno in questa direzione è Nicoletta Luppi, presidente e amministratore delegato di Msd Italia: “Siamo fermamente determinati a fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per ottimizzare, nell’ottica di una partnership chiara e trasparente, la copertura vaccinale ed aiutare a proteggere milioni di vite in Italia. Le nostre storie di successi nella scoperta, sviluppo, produzione e commercializzazione di vaccini – prosegue Nicoletta Luppi – rappresentano le fondamenta sulle quali costruire un futuro di salute per milioni di persone di tutte le età a livello mondiale. L’integrazione rafforzerà la nostra leadership nei vaccini e nella prevenzione delle malattie infettive: nel corso degli anni, abbiamo contribuito a prevenire malattie oggi divenute rare, come il morbillo e la parotite, o altre per le quali era impensabile pensare ad un vaccino, come l’herpes zoster o il tumore della cervice uterina”.

Msd mette a disposizione dei cittadini di tutto il mondo oltre 150 milioni di dosi di vaccini e nei suoi laboratori di ricerca si sperimentano costantemente soluzioni innovative. È il caso, ad esempio, di V920, il vaccino sperimentale per Ebola che, proprio nel 2016, ha ricevuto dall’Agenzia europea dei medicinali (Ema) lo status di Priority Medicine (PRIME).