Oms, Flavia Bustreo è la candidata italiana alla Direzione generale

Specializzata in epidemiologia e con quasi trent'anni di esperienza nell'ambito della salute globale, dal 2010 Flavia Bustreo ricopre l'incarico di Vicedirettrice Generale dell'Oms per la Salute della Famiglia, delle Donne e dei Bambini. Il 25 gennaio la prima votazione.

Flavia Bustreo, 56 anni, è la prima candidata italiana alla Direzione generale dell’Organizzazione mondiale della sanità. “Equità, diritto alla salute, risposte efficaci alle emergenze sanitarie, evidenze scientifiche alla base di tutte le azioni dell’Organizzazione. E reti internazionali di collaborazione fra i Paesi”, questi i pilastri su cui si baserà la sua politica in caso di elezione. “Orgoglioso di una candidatura che ha tutto il sostegno dell’Iss, ma soprattutto dell’intero Sistema Paese”, ha dichiarato il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Walter Ricciardi che ha appoggiato la candidatura di Bustreo.

Con quasi trent’anni di esperienza nell’ambito della salute globale, dal 2010 Flavia Bustreo ricopre l’incarico di Vicedirettrice Generale dell’Oms per la Salute della Famiglia, delle Donne e dei Bambini. Prima di questo incarico aveva gia’ ricoperto dal 2006 il ruolo di Direttrice della Partnership per la Salute Materna, Neonatale ed Infantile (Pmnch) e lavorato per molti anni alla Banca Mondiale. Ha ricoperto ruoli di Special Advisor per Governi come quello norvegese ed operato in più di trenta Paesi del mondo. La sua formazione è in epidemiologa. All’interno dell’Oms Bustreo guida uno dei più grandi gruppi che si occupa della salute in tutte le fasi della vita, dalla nascita all’adolescenza, fino alla maternità e alla vecchiaia. Attiva anche nei campi del rapporto tra salute e ambiente, inclusi i cambiamenti climatici, medicina di genere, equità e diritti umani, violenza contro le donne, vaccini, determinanti sociali ed economici della salute.

“Il nostro sistema sanitario, si distingue da sempre per uno dei migliori al mondo in tema di universalità dell’assistenza. E abbiamo molto da insegnare. La risposta efficace alle emergenze sanitarie – ha osservato – è in questo momento una delle debolezze dell’Oms. Siamo tra i Paesi con la più bassa mortalità materna al mondo – ha aggiunto – e il secondo Paese, dopo il Giappone, con la più alta percentuale di over 65: a dimostrazione della buona qualità della vita e della salute”.
In lizza per la poltrona dell’attuale Direttrice generale Margaret Chan di Hong Kong, aspiranti provienienti da Francia, Inghilterra, Ungheria, Etiopia e Pakistan. La prima cernita, con voto a scrutinio segreto del Consiglio esecutivo dell’Oms, sarà effettuata il 25 gennaio con la quale candidati si ridurranno a tre. La decisione finale a maggio, con una votazione, anch’essa segreta, di tutti i 193 Paesi aderenti all’Oms.