Via libera in Europa a un nuovo dispositivo per il monitoraggio del dolore

L’innovazione dell’azienda israeliana Medasense Biometrics consiste in una sonda da dito non-invasiva che acquisisce segnali fisiologici da quattro sensori diversi e calcola decine di parametri fisiologici relativi al dolore. Dai dati, indicazioni utili per un approccio personalizzato

Un monitoraggio del dolore in tempo reale per usare i farmaci solo quando servono e personalizzare i trattamenti. È ciò che permette di fare il Pain Monitoring Device (PMD200), dispositivo dell’azienda israeliana Medasense Biometrics appena approvato in Europa.

“E’ un dispositivo – spiega l’azienda in una nota – non invasivo che permette di gestire il dolore del paziente, sia cosciente che durante gli interventi chirurgici, evitando l’uso scorretto della medicazione contro il dolore che può sfociare in complicazioni significative, ripercussioni sulla salute del paziente e costi sulle strutture sanitarie”. La tecnologia consente di valutare “obiettivamente il dolore del paziente nei casi in cui non è in grado di comunicare”, permettendo “ai medici, in particolare alle equipe di terapia intensiva, di ottimizzare e personalizzare il trattamento del dolore evitando l’uso in eccesso o in difetto di analgesici”.

Alla base di questa innovazione c’è la tecnologia brevettata Nol (Nociception Level), che quantifica la risposta fisiologica al dolore del paziente. Il sistema consiste in una sonda da dito non-invasiva che acquisisce segnali fisiologici da quattro sensori diversi e calcola decine di parametri fisiologici relativi al dolore. I dati analizzati da algoritmi di intelligenza artificiale vengono convertiti in un unico indice di dolore Nol da 0 (nessun dolore) a 100 (dolore estremo).

“Studiamo il dispositivo Pmd da diversi anni – spiega Albert Dahan, del reparto di anestesiologia del Leiden University Medical Center (Lumc) nei Paesi Bassi – e ritengo che l’indice Nol possa consentire un’anestesia più equilibrata, ora che per la prima volta siamo in grado di determinare la cura analgesica in base alle esigenze del paziente. Nelle prossime settimane, il Lumc adotterà i dispositivi Pmd200 in sala operatoria, e in futuro spero di vedere l’indice Nol integrato in altri monitor, in quanto offre informazioni di supporto significative per le decisioni ed è in grado di influenzare positivamente i risultati per i pazienti”. Presto, assicura l’azienda, sarà disponibile “nelle sale operatorie e nelle unità di cura intensiva in tutta Europa”.