Efsa e Kraft Heinz, al via nuovi approfondimenti per il prodotto Nutrimune

La società americana ritiene che le evidenze riguardo agli effetti di questo ingrediente postbiotico sul sistema immunitario dei bambini siano tanto rivoluzionarie da rendere prevedibile e condivisibile una richiesta di approfondimento da parte di Efsa

La recente pronuncia di Efsa (European Food Safety Authority) – che al momento non accoglie i claim sottomessi da The Kraft Heinz Company riguardo all’efficacia del prodotto Nutrimune nel difendere dagli agenti patogeni il tratto gastrointestinale e le alte vie respiratorie dei bambini – è accolta dall’azienda come uno stimolo a proseguire nella collaborazione e nel dialogo con l’Autorità regolatoria, al fine di fornire ulteriori evidenze scientifiche a supporto dell’azione del Lactobacillus paracasei CBA L74.
In particolare, The Kraft Heinz Company ritiene che le evidenze riguardo agli effetti di questo ingrediente postbiotico sul sistema immunitario dei bambini – già emerse sia dagli studi preclinici sia dagli studi clinici – siano tanto rivoluzionarie da rendere prevedibile e condivisibile una richiesta di approfondimento da parte di Efsa. Proprio su questa strada l’azienda è impegnata con ulteriori studi, verso i cluster di pazienti già esaminati, ma anche su nuove coorti di neonati e bambini.
Come ormai noto, infatti, i postbiotici rilasciati dal processo di fermentazione del latte con Lactobacillus paracasei CBA L74 si sono dimostrati in grado di stimolare positivamente il sistema immunitario del bambino: le prove di efficacia sono esitate dal lavoro di una piattaforma di ricerca multicentrica, attiva da oltre nove anni e frutto della collaborazione dei maggiori Centri di eccellenza italiani che hanno portato avanti gli studi preclinici 1 e clinici 2: il Dipartimento Sperimentale di Oncologia Istituto Europeo di Oncologia di Milano, il Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Unità Operativa di Neonatologia e TIN Cà Grande Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e la Clinica Pediatrica e Neonatologia dell’Università degli Studi di Palermo. Una collaborazione virtuosa i cui risultati sono stati presentati anche al Senato della Repubblica, in occasione di una mattinata dedicata proprio alle ultime scoperte, realizzate dalla ricerca italiana, nel campo della nutrizione pediatrica.
Questi studi, che hanno già ricevuto diversi riconoscimenti anche fuori dal nostro Paese, sono stati pubblicati sulle maggiori riviste internazionali, e hanno aperto la strada a nuovi campi di ricerca e di applicazione del postbiotico, come i bambini in età scolare, i neonati sani – sui quali è in corso la realizzazione di un dossier scientifico dedicato – e ancora la prevenzione delle patologie caratteristiche dei soggetti atopici e delle malattie cui possono andare incontro i nati pretermine.