Janssen Italia, il 43% dei dipendenti è donna

Una percentuale molto alta che supera di gran lunga la media nazionale. Tutto grazie a una strategia di reclutamento mirata e allo smart working

Janssen

Un’azienda in rosa. In Janssen il 43% dei 1.057 dipendenti è donna; dato nettamente superiore a quello dell’industria nazionale che si attesta sul 25%. Se ne è parlato durante l’incontro di oggi a Milano in occasione del lancio della campagna #FacciamoLaDifferenza, lanciata proprio da Janssen Italia al quale hanno partecipato, Francesca Brianza, Assessore al Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale della Regione Lombardia, e Dania Perego Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Cologno Monzese e Massimo Scaccabarozzi Ceo e Presidente di Janssen Italia e Presidente di Farmindustria. Le donne sono “portatrici indiscusse di valore” nella sfera privata come in quella professionale.
“Come Regione Lombardia, con la programmazione 2014-2016, abbiamo raggiunto 1.885 imprese e oltre 47 mila beneficiari (dati ottobre 2016, ndr). Questa mattina la Giunta Regionale ha deliberato l’approvazione dei criteri per la definizione dei bandi per il finanziamento di progetti volti al potenziamento dell’offerta di servizi per l’infanzia – sottolinea Brianza – e per l’adolescenza a supporto della conciliazione vita lavoro 2017-2018, con l’obiettivo di offrire soluzioni fortemente flessibili alle esigenze di conciliazione vita-lavoro della famiglia e destinando 2,5 milioni di euro di fondi europei sul tema Conciliazione Vita Lavoro 2014-2020, che si aggiungono ai 3,5 milioni di euro di fondi regionali per il 2017-2018”.
Scaccabarozzi snocciola dati: “non è un caso, infatti, che il Comitato Esecutivo di Janssen Italia sia composto per il 50% da professioniste. E la percentuale diventa ben più alta se prendiamo in considerazione anche i miei collaboratori diretti, dove le donne sono in grande maggioranza – continua l’Ad – Un “primato”, visto che nel nostro Paese è presente solo una donna ogni dieci dirigenti. Nella nostra area Ricerca e Sviluppo, infatti, rappresentano il 70% delle risorse, dato anche maggiore rispetto alla già ben alta percentuale dell’intero settore. Se paragoniamo questi dati a quelli globali, vediamo che in Italia le collaboratrici con posizioni di Senior Manager rappresentano una delle percentuali più alte del nostro gruppo”.
Il Presidente di Farmindustria ci tiene a precisare che questi risultati nascondo da una strategia di reclutamento che potesse garantire equilibrio tra uomini e donne in azienda. Le donne al centro, quindi, con progetti e benefit dedicati. Un esempio su tutti? Lo smart working ossia modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato allo scopo di incrementare la produttività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.