“Ancora criticità sui Lea”, l’accusa di Fondazione Gimbe

La lente dell’osservatorio Gimbe mette a fuoco tre criticità relative ai nuovi livelli essenziali di assistenza: mancata pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Dpcm sui “nuovi Lea”, inaccettabile ritardo della pubblicazione del report 2014 sull’adempimento al mantenimento dell’erogazione dei Lea, scomparsa dalla scena del nuovo sistema di garanzia per il monitoraggio dell’assistenza sanitaria


Sanità

Lea o “L’Eterna Attesa dei Livelli essenziali di assistenza” come sono stati ribattezzati dalla Fondazione Gimbe, che in una nota mette in luce alcune criticità. L’Osservatorio Gimbe per la sostenibilità del Ssn – nato nel settembre 2016 per un monitoraggio continuo e indipendente di responsabilità e azioni di tutti gli stakeholder, con il fine ultimo di ottenere il massimo ritorno in termini di salute del denaro pubblico investito in sanità – ha infatti evidenziato tre criticità in particolare: la mancata pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Dpcm sui “nuovi Lea”, l’inaccettabile ritardo del report “Adempimento mantenimento dell’erogazione dei Lea attraverso gli indicatori della griglia Lea” relativo al 2014 e il silenzio assordante calato sul nuovo sistema di garanzia per il monitoraggio dell’assistenza sanitaria. “È quanto emerge dall’analisi delle attività istituzionali relative ai livelli essenziali di assistenza – come ha spiegato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe.

Fatta eccezione per il tardivo invio alle Camere, l’iter burocratico del Dpcm sui “nuovi Lea” non ha subìto particolari ritardi dopo la bollinatura della Ragioneria Generale dello Stato: accordo in Conferenza Stato-Regioni il 7 luglio 2016, invio al Mef il 14 luglio e conferma vaglio il 29 luglio; 9 novembre invio alle Camere per esame nelle commissioni parlamentari che hanno rilasciato il loro parere il 14 dicembre; firma del Premier Gentiloni il 12 gennaio 2017 e registrazione alla Corte dei Conti il 3 febbraio.

“Considerato che il ministro aveva presentato alle Regioni la documentazione sui “nuovi Lea” nel lontano 4 febbraio 2015 – precisa Cartabellotta – dopo oltre due anni la mancata pubblicazione in Gazzetta Ufficiale non è più da imputare a ritardi istituzionali quanto a carenze tecniche: infatti i nuovi nomenclatori tariffari (specialistica ambulatoriale e protesica) non sono ancora disponibili. Peraltro, secondo le scadenze definite il 21 gennaio 2017 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, la Commissione Lea avrebbe dovuto formulare entro il 28 febbraio la proposta di aggiornamento per l’anno 2017 ed entro il 15 marzo, ovvero domani, adottare il relativo provvedimento, che paradossalmente non è ancora legge dello Stato”.

Il report sull’adempimento mantenimento dell’erogazione dei Lea attraverso gli indicatori della griglia Lea – strumento principale per il monitoraggio e la verifica dell’effettiva erogazione delle prestazioni – viene pubblicato annualmente dal ministero della Salute per documentare l’adempimento delle Regioni ai Lea e identificare quelle rinviate al Piano di Rientro. L’Osservatorio Gimbe rileva l’inaccettabile ritardo nella pubblicazione degli ultimi due adempimenti.

“Solo ieri, 13 marzo, sono state pubblicate le performance regionali sui Lea relative al 2014 – precisa il presidente – con un report datato giugno 2016; mentre per quelle relative al 2013 il report datato luglio 2015 è stato reso pubblico il successivo 12 novembre”.

Rispetto al Nuovo Sistema di Garanzia per il monitoraggio dell’assistenza sanitaria la “Direttiva generale 2016 per l’attività amministrativa e la gestione del Ministero della Salute” sanciva che “in accordo con quanto riportato nel Patto per la Salute 2014-2016, si prevede di aggiornare il sistema di garanzia per il monitoraggio dell’assistenza sanitaria, definendo un’adeguata e condivisa metodologia. L’obiettivo è quello di ottenere un sistema unico di monitoraggio, incentivazione e valutazione della garanzia di erogazione dei Lea rivolto a tutte le Regioni e le Provincie autonome”. Le stesse parole sono integralmente riportate nell’“Atto di indirizzo 2017 del Ministero della Salute”, ma del Nuovo Sistema di Garanzia a oggi è nota solo l’architettura, da cui emerge che i tre livelli (prevenzione, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera) dovrebbero essere monitorati attraverso un set multidimensionale di indicatori: efficacia e appropriatezza clinica, efficienza e appropriatezza organizzativa, sicurezza, equità sociale. “Per quale ragione – chiede Cartabellotta – si sono completamente perse le tracce di questo importante strumento che rappresenta il tanto atteso superamento della griglia Lea? Considerato che i Lea rappresentano le fondamenta della sanità pubblica chiediamo a Governo e Regioni una roadmap definitiva e credibile rispetto alle criticità rilevate dall’Osservatorio Gimbe. Se sbandierare ripetutamente la conquista dei “nuovi Lea” torna particolarmente utile a fini elettorali durante un “Governo di circostanza”, gli aspetti tecnici irrisolti fanno slittare continuamente in avanti le scadenze definite, tanto da attribuire all’acronimo Lea un diverso e inquietante significato… L’Eterna Attesa”.