AriSla, al via il decimo bando per la ricerca sulla sclerosi laterale amiotrofica

Possono entrare nella partnership anche aziende ed enti di ricerca stranieri. La call non si rivolge solo a scienziati di esperienza, ma anche a giovani che abbiano lavorato per un minimo di tre anni in laboratorio. Le candidature potranno essere presentate da oggi al 13 aprile

Nuova iniezione di risorse per la scienza tricolore che insegue il traguardo di un mondo libero dalla Sla. AriSla, Fondazione italiana di ricerca per la sclerosi laterale amiotrofica, conferma il proprio impegno e annuncia l’apertura del suo nuovo bando, il decimo, per finanziare l’eccellenza scientifica italiana in prima linea nella guerra alla malattia neurodegenerativa. Studi di ricerca di base e traslazionale, dal banco di laboratorio al letto del malato. Il testo integrale del Bando di concorso “2017 Call for Projects on Als Research” è scaricabile sul sito www.arisla.org. Le candidature potranno essere presentate da oggi al 13 aprile.

Al bando – spiega AriSla – possono partecipare i ricercatori di università italiane e di Istituti di ricerca pubblici e privati no-profit. Possono entrare nella partnership, attraverso un co-finanziamento, anche aziende ed enti di ricerca stranieri. La call non si rivolge solo a scienziati di esperienza, con un solido curriculum alle spalle, ma anche a giovani che abbiano lavorato per un minimo di tre anni in laboratorio. Sono previste la formula dei “full grant” (progetti che sviluppano ambiti di studio promettenti e fondati su un solido background) e quella dei “pilot grant” (studi che hanno l’obiettivo di sperimentare nuove strade di ricerca). Per i pilot grant la durata massima è di dodici mesi, e il finanziamento è pari a un massimo di sessanta mila euro; per i full grant la durata massima è di trentasei mesi, con fondi fino a un massimo di 240 mila euro.
Anche per questa call 2017 AriSla affida la scelta delle proposte a una commissione scientifica composta da esperti internazionali che valuteranno i lavori in forma anonima, in un processo che prevede più livelli di selezione, così da assicurare “trasparenza, oggettività e valorizzazione del merito”. La conclusione delle valutazioni è prevista entro fine anno. Fino ad oggi – si ricorda nella nota – AriSla ha investito oltre 10,6 milioni di euro in attività di ricerca, sostenendo 62 progetti e rimanendo al fianco di oltre 250 ricercatori italiani.
“Con quest’ultimo bando – commenta Alberto Fontana, presidente di AriSla – ribadiamo quanto la ricerca
scientifica sia al servizio del paziente attraverso il potenziamento dell’investimento in ricerca traslazionale, che ha l’obiettivo di continuare ad aggiungere nuovi tasselli alla conoscenza scientifica sulla Sla, al fine di traslare in modo efficace i risultati della ricerca dal laboratorio alle persone malate e migliorarne la qualità della vita. Per noi – aggiunge- è un’esigenza concreta dare continuità al lavoro dei ricercatori che si occupano di dare risposta a tutte quelle domande che oggi rallentano l’identificazione di un trattamento efficace per i pazienti. È proprio grazie al finanziamento costante della ricerca attraverso il bando che è stato possibile in questi anni creare una squadra stabile di ricercatori che lavorano tutti i giorni sulla Sla. Questo significa che si creano competenze stabili per dare continuità al lavoro e per essere competitivi anche a livello internazionale”.