Tumori: Pinto, a giorni criteri per Fondo farmaci innovativi

A fine marzo l'Aifa si pronuncerà sui criteri di innovatività dei farmaci. Per quanto riguarda l'oncologia il presidente dell'Associazione italiana di oncologia medica scommette sull'estensione dell'approccio dell'immunoterapia anche ad altre neoplasie

prezzi dei farmaci

Entro il 31 marzo saranno pubblicati dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) i criteri per la scelta dei farmaci innovativi che saranno compresi nel Fondo da cinquecento milioni di euro finalizzato alla copertura economica per i nuovi farmaci oncologici, previsto dalla legge di Bilancio. A ricordarlo è il presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), Carmine Pinto, in occasione del convegno “Immunoterapia nei tumori del polmone e dell’urotelio, a che punto siamo?”.
“Ora – ha sottolineato Pinto – sarà importante gestire al meglio tale Fondo, considerando gli avanzamenti
dell’immuno-oncologia ed i nuovi farmaci in arrivo. La novità è, infatti, proprio l’estensione dell’approccio dell’immunoterapia anche ad altre neoplasie: dopo il melanoma ed il polmone, oggi sappiamo, infatti, che l’immonoterapia può funzionare, con le molecole che già abbiamo a disposizione, anche per altri tumori”. Dunque la scommessa ora, ha rilevato, “è estendere tale approccio a un numero sempre maggiore di neoplasie, oltre a capire come potenziarne l’efficacia”. Intanto, nuovi studi confermano come il fumo di sigaretta sia responsabile dell’85-90% di tutti i carcinomi polmonari e sempre al tabacco possono essere attribuiti i due terzi del rischio di tumore della vescica negli uomini e un terzo nelle donne. C’è “l’evidenza che i tumori che più rispondono all’immuno-oncologia abbiano un’origine legata al fumo, ovvero che la risposta immunitaria sia spontaneamente più forte contro mutazioni del Dna provocate da fattori esterni e che rendono le cellule tumorali ‘aliene’ al nostro organismo e quindi da rigettare – spiega Licia Rivoltini, direttore Unità di Immunoterapia dei tumori umani all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano – Il grande lavoro che stiamo ora facendo è appunto mirato a capire quali sono i pazienti che più possono rispondere a questo nuovo approccio di cura”. Nel 2013 “sembrava una scommessa – conclude Pinto – ma oggi l’immuno-oncologia sta diventando sempre di più una realtà consolidata, tanto che l’immunoterapia è stata nominata per la seconda volta come ‘il più importante avanzamento dell’anno nella lotta contro il cancro’ nel recente report della Società americana di oncologia clinica”.