Msf contro Gilead, depositata un’opposizione al brevetto sofosbuvir

Medici senza frontiere, Medici del mondo e altre diciassette organizzazioni della società civile hanno fatto ricorso all'Ufficio brevetti europeo (Epo) per facilitare l'accesso alla terapia contro l'Hpv. "Non ha un impatto immediato sui brevetti", risponde l'azienda

Medici Senza Frontiere (Msf) ha depositato oggi un’opposizione al brevetto del sofosbuvir, farmaco chiave nel trattamento dell’Epatite C, presso l’Ufficio Brevetti Europeo (Epo) per favorire l’accesso a un trattamento a basso costo per questa malattia. In un’azione congiunta a livello europeo, Msf, Médecins du Monde (Mdm) e altre organizzazioni della società civile da diciassette diversi paesi hanno simultaneamente depositato opposizioni al brevetto contro il monopolio della casa farmaceutica Gilead sul sofosbuvir, ”nel tentativo di rimuovere le barriere che impediscono a milioni di persone di ricevere il trattamento. Un’azione di cui potrà beneficiare anche l’Italia, dove al momento si stimano circa cinquecentomila casi di Epatite C” spiega l’associazione. “Potrebbe anche incoraggiare tutti i paesi a intraprendere misure per consentire l’accesso a versioni generiche economiche del sofosbuvir, negoziando subito accordi migliori con Gilead” o a rilasciare licenze per importare o produrre farmaci generici più economici. “Con circa ottanta milioni di persone in tutto il mondo affette da Epatite C, il trattamento dovrebbe essere disponibile a chiunque ne abbia bisogno”, ha detto Isaac Chikwanha, consulente medico sull’Epatite C per la Campagna per l’accesso ai farmaci di Msf. Il Sofosbuvir è alla base della maggior parte delle combinazioni di trattamenti per l’Hpv. ”In Europa, Gilead fa pagare fino a 55 mila euro per un trattamento con sofosbuvir di dodici settimane. Negli Stati Uniti, Gilead aveva inizialmente stabilito il prezzo a 84 mila dollari o alla cifra sconvolgente di mille dollari a pillola. Nel frattempo, alcuni studi hanno dimostrato che produrre il farmaco costa meno di un dollaro a pillola” riferisce Msf.

Ma Gilead non ci sta e controbatte. L’azione di Medici senza frontiere ”non ha un impatto immediato sui brevetti di Gilead, né sul nostro diritto esclusivo di produrre e commercializzare i nostri farmaci a base di sofosbuvir nell’Unione Europea. Questo brevetto (relativo ai composti biologicamente attivi originati in vivo a partire da sofosbuvir) è stato concesso in altri diciannove Paesi – si legge in una nota – inclusi gli Stati Uniti, il Giappone, la Corea, il Canada, l’Australia, la Cina, l’India, l’Indonesia, la Malesia e il Messico, a conferma dell’innovazione rappresentata dallo sviluppo di questo medicinale e del valore che rappresenta per i pazienti”. Più di 1,3 milioni di persone sono state trattate in tutto il mondo ”con le nostre terapie contro l’Epatite C. Siamo orgogliosi di aver curato negli ultimi due anni e mezzo più pazienti con Epatite C di quanti ne siano stati curati nei precedenti vent’anni. L’impegno a rendere disponibili i nostri farmaci innovativi a prezzi sostenibili e nel rispetto dei budget dei sistemi sanitari è strettamente legato al rispetto dei brevetti esistenti, che rivestono un ruolo chiave per poter assicurare un’innovazione continua nella ricerca biomedica”.