Morbillo, in Italia più di mille casi dall’inizio dell’anno

I nuovi numeri dell’Istituto superiore di sanità (Iss). In un caso su tre registrata almeno una complicanza, nel 41% si è fatto ricorso a un ricovero

vaccini

Superata quota mille. I casi di morbillo in Italia sono in rapido aumento: nel 2016 erano stati in tutto 844, ma dall’inizio del 2017 sono 1.010 quelli segnalati al Sistema di sorveglianza integrata dell’Istituto superiore di sanità (Iss). Un vero e proprio boom. A confermarlo è l’ultimo bollettino dell’Iss, sintetizzato anche dall’infografica pubblicata sul sito del ministero della Salute.

Nel 33% dei casi si è avuta almeno una complicanza, nel 41% un ricovero e nel 14% un accesso al Pronto Soccorso. Ci sono stati 113 casi tra gli operatori sanitari. Il 90% di tutti i colpiti non era vaccinato, a conferma delle preoccupazioni degli esperti sul calo delle vaccinazioni.

L’età media dei pazienti è 27 anni, con il 57% dei casi che si è verificato nella fascia 15-39 anni, mentre il 6% si è avuto nei bimbi al di sotto di un anno. Fra le complicanze le più frequenti sono risultate diarrea (21,1%) e stomatite (17,3%), mentre si sono avuti anche trombocitopenia, ovvero un calo delle piastrine nel sangue (5%), convulsioni (0,4%) ed encefaliti (0,1%). L’allarme sull’epidemia di morbillo, attribuita soprattutto al calo delle vaccinazioni, era stato lanciato poche settimane fa dal ministero della Salute, sulla base dei dati di gennaio che già facevano presagire una stagione con un numero di casi particolarmente alto. Proprio ieri l’ufficio europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità ha sottolineato che 14 paesi nel continente, tra cui l’Italia, hanno ancora la malattia endemica, mentre 53 l’hanno eliminata.